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Mauritius: cosa vedere

Ciao Viaggiatori, vi racconto del viaggio che ho fatto ad ottobre a Mauritius. Purtroppo sono stata pochi giorni ma ho comunque avuto modo di apprezzare la particolarità di questa isola.

Arrivare a Mauritius

Per arrivare a Mauritius ci vogliono circa 12 ore, facendo scalo in una città Europea come Parigi. Quindi in totale ci vogliono circa 14-15 ore. La tratta Parigi – Mauritius l’abbiamo fatta con Air Mauritius. La popolazione è di circa 1.300.000 persone, la moneta è la Rupia Mauriziana, (1 euro = 39 rupie), le lingue ufficiali sono l’inglese e il francese, ma i mauriziani parlano il creolo, che ha molto del francese.

Mauritius multietnica

La prima cosa che salta all’occhio appena arrivati, oltre al mare, è la gente. Guardandomi intorno vedo molta gente con tratti somatici tipicamente indiani, ma vedo anche alcune donne con il velo. Qui la maggior parte della popolazione è di religione hindu, ma ci sono anche musulmani e cristiani. Mi ero preparata, sapevo che a Mauritius convivono molte etnie e religioni diverse, ma chiedo subito alla guida che ci sta portando in albergo se questa convivenza è pacifica. Lui mi risponde di sì, che non ci sono mai stati problemi. Mi viene da sorridere, è davvero una cosa bella ma purtroppo assai rara…
Arriviamo in albergo, dato che è la seconda parte del nostro viaggio di nozze, abbiamo scelto un albergo un po’ più comodo, nella località di Bel Ombre, a sud-ovest dell’isola. E’ sera, siamo stravolti, in albergo ci accolgono con saluti, musiche e delle meravigliose lavette profumate alla cannella. Mi commuovo e mi innamoro subito di questa gente sorridente. So che è il loro lavoro, ma certi sorrisi sono spontanei.

Il mare di Mauritius

Il giorno dopo ci riposiamo, facendo lunghe camminate sulla spiaggia cristallina e facendo snorkelling. Sono basita dal caldo torrido, è inizio ottobre, lì inizia l’estate ma mi chiedo che temperatura ci debba essere in piena estate. Ringrazio per la presenza del vento, senza sarebbe impossibile stare al sole. Mi raccomando la crema, protezione 50 anche se avete la pelle scura, il sole non perdona!
La barriera corrallina si vede dalla spiaggia, ma purtroppo c’è molta corrente e così non riesco ad arrivarci. Tuttavia proprio lì davanti, dove ancora si tocca, c’è una zona piena di coralli e di pesci meravigliosi, vedo idoli moreschi, murene, pesci coloratissimi, pesci pappagallo. Insomma il mare mi avvolge e mi conquista. Cìè da dire che in questa zona la corrente è davero fortissima, non si riesce molto a fare il bagno. O meglio, bisogna sapere nuotare perché la corrente ti trascina proprio via.

Cosa vedere a Mauritius

Voglio scoprire l’isola. Visto il pochissimo tempo a disposizione, la cosa più logica, anche se non mi piace, è di affidarmi all’albergo. Mi prenotano una escursione con una agenzia locale, la MauriTours, che ci porta alla scoperta del sud di Mauritius. Scopro che il sud è ancora vergine, pieno di foreste, di palme, di bananeti. La coltivazione principale è la canna da zucchero.

Scopro che esistono molti tipi di zucchero di canna e andiamo ad assaggiarli. Naturalmente poi si coltiva il tè, e anche di questo se ne coltivano molti tipi.
Facciamo una breve sosta a Curepipe, dove mi infilo in un mercato locale, vengo assalita dagli odori delle spezie, della frutta, della carne. Rimango affascinata dal disordine e dalle strane verdure e frutti mai visti.
Ripartiamo per andare a vedere le tartarughe giganti, che furono sterminate dai francesi e dagli inglesi perchè erano, insieme al Dodo, l’unica fonte di carne sull’isola. Dopo avere sterminato tutto, introdussero i cervi,che ancora si trovano sull’isola.
Oggi un programma di ripopolamento ha riportato sull’isola le tartarughe giganti dalle vicine Seychelles.

Proseguiamo il giro verso sud, andiamo a Chamarel, dove c’è la terra dai sette colori, un luogo incredibile, immerso nella giungla, ci sono degli scorci dove a mio avviso mancano solo i dinosauri. Credo sia uno dei ricordo più belli che ho dell’isola.

La terra dai sette colori nasce per via dell’origine vulcanica dell’isola, qui c’è una intensa presenza di minerali che non permette alla vegetazione di crescere e che fa assumere alla terra dei colori pazzeschi: blu, viola, rosso, ocra…

Andiamo a vedere il tempio indù di Ganga Talao, che sorge nei pressi di un lago, Grand Bassin, che i devoti credono essere collegato con il Gange. Pensate che qui pieno di pesci, a tal punto che non hanno più spazio per nuotare.  Ma non si può pescare nulla nel lago sacro. Subito dopo andiamo a vedere il cratere di un vulcano diventato ormai una foresta, Trou aux Cerfs. Devo dire che non mi ha entusiasmato, proprio perchè, essendo ormai ricoperto di vegetazione non si capisce più che è un cratere.

Cosa mangiare a Mauritius

Ci fermiamo poi per mangiare, mangiamo cose tipiche, la più strana è la salade de palmiste, insalata con il cuore della palma. La guida spiega che è un piatto di lusso tanto che le palme da cui viene estratto il cuore sono definite “palme milionarie”, la palma cresce per 7 anni, poi viene abbattuta e si estrae il cuore. Buonissimo!

Visitiamo dei mercatini locali, compro un po’ di spezie, lo zucchero e la vaniglia.
Poi piano piano torniamo in albergo. Alla fine della giornata sono felice di non aver guidato io, oltre alla guida a sinistra, sono davvero pazzi al volante!

Le spiagge di Mauritius

Mancano soltanto altri due giorni e decidiamo di riposarci, camminare e di parlare con i locali che incontriamo. Mi spiegano che la vita costa molto (ed è verissimo), perchè essendo un’isola si importa tutto, che vivono di turismo e coltivazione e che amano molto la loro isola, anche se a volte la vita è difficile. Chiedo all’albergo di accompagnarmi in barca sulla barriera, non posso andare via senza averla vista. Che dire… uno spettacolo! Mi dicono però che le spiagge più belle sono quelle di Flic-en Flac et della Ile-aux-Cerfs che però non sono riuscita a vedere, sarà per la prossima volta!
Passo gli ultimi giorni a riempirmi gli occhi del blu del mare e del colore dei pesci e decido che presto tornerò per una visita più lunga, perchè Mauritius non è solo mare, è una terra ricca di bellezze naturali, di profumi e di gente accogliente e sorridente. Come si fa a non innamorarsene?

P.S. Durante le passeggiate sulla spiaggia troverete spesso coralli e conchiglie. Sono questi che formano le spiagge, non raccoglieteli e non portateli a casa, oltre ad essere vietato è moralmente inaccettabile. Rispettiamo l’ambiente con dei piccoli gesti!

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9 pensieri riguardo “Mauritius: cosa vedere

  • 26/03/2016 in 14:33
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    Mauritius è in cima alla mia lista dei desideri. Mi affascina soprattutto il modo pacifico in cui vive la popolazione così eterogenea del luogo. Le tue foto sono meravigliose e ti aauguro di tornare presto per esplorare il rest dell’isola 🙂

    Risposta
    • 26/03/2016 in 15:15
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      Sí! Hai proprio ragione, ho percepito un senso di pace e armonia tra la popolazione. Tornerò senza dubbio per una visita più lunga prima o poi.

      Risposta
  • 17/06/2016 in 11:30
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    Bellissime le Mauritius! che colori fantastici, io li definirei terapeutici 🙂

    Risposta
  • 26/06/2016 in 15:14
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    Ciao, noi stiamo organizzando un viaggio on the road a Mauritius. Il nostro obiettivo è guidarla in lungo e in largo e scovare ogni angolo nascosto. Speriamo di non acquisire la pazzia di guida dei locali ^_-

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        • 26/06/2016 in 16:32
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          Comunque è un’isol bellissima, la gente vive in armonia, mare stupendo, c’è una grande differenza tra il nord e il sud in termini di sfruttamento del territorio, ma la gente mi ha molto affascinato! Sempre sorridente, ho respirato pace

          Risposta
  • Pingback:Le sfighe di viaggio – Il Mondo secondo Gipsy

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