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Pericolo Coronavirus, si può viaggiare?

Buongiorno Viaggiatori, vi scrivo da una Milano piuttosto surreale e, tra le tante domande che ci stiamo tutti facendo in queste ore, c’è anche: con il pericolo Coronavirus, si può viaggiare? Fino a qualche settimana fa, non c’era nessun motivo per non partire verso le zone non a rischio, cioè tutti quei paesi del resto del mondo non interessati dall’emergenza. Come sapete però nell’arco di poco tempo è tutto cambiato. Ora, io credo che sinceramente, in questo momento la preoccupazione se partire o meno per un viaggio dovrebbe essere proprio l’ultima in elenco, ma, se avete prenotato un viaggio è logico che vi facciate questa domanda. Tuttavia, per favore, pensate che in questo momento restare a casa è l’umica cosa da fare per bloccare la propagazione del virus. In ogni caso ognuno di noi, salvo ordinanze governative di carattere restrittivo, è libero di fare quello che vuole. Ecco qui quindi quello che doevte sapere.

Pericolo Coronavirus, si può viaggiare?

Sinceramente, la prima cosa che mi sento di dire è di usare il buon senso. Sto scrivendo queste righe da casa mia, perchè sono a casa in smart working da tre settimane e ormai la Lombardia è zona arancione e altre zone rosse sono state istituirte nel paese, così come si moltiplicano gli appelli a restare a casa. Perciò ragazzi, restiamo tutti a casa, viaggi o non viaggi prenotati.

Ovviamente, lo scopo di queste misure preventive è limitare il contagio, soprattutto se si proviene da zone a rischio. Di conseguenza la risposta alla domanda se con il pericolo Coronavirus si può viaggiare, dovrebbe dipendere anche da dove abitate. Tuttavia può non essere sufficiente. Se, nonostante tutte le raccomandazioni e la situazione, decidete lo stesso di provare a partire, ecco quello che c’è da sapere.

Controllare se vi fanno atterrare

Detto ciò, le notizie di queste ore ci raccontano di una situazione in cui, per il bene di tutti bisogna limitare gli spostamenti e cercare di satre in casa il più possibile.

Ora, in questa situazione decidedte lo stesso di muoversi, è necessario informarsi prima di partire, per capire se a destinazione, potreste riscontare problemi allo sbarco. Chiamate le agenzie viaggio, i tour operator. Se avete prenotato per conto vostro informatevi presso i consolati e le ambasciate dei paesi che intendete visitare. Insomma, cercate di non trovarvi nella brutta situazione di essere respinti una volta arrivati a destinazione. Purtroppo, in molti casi se non si parte, il costo del viaggio è perso. Tuttavia, per quanto sgradevole, è sempre meglio che rimanere in un limbo burocratico e rischiare una quarantena all’estero o peggio, scoprirsi malati mentre siamo all’estero.

Verificare se si può partire

Analogamente, verificate che la vostra destinazione non sia tra quelle che il Ministero della Salute ha indicato tra quelle a rischio.

Il Ministero della Salute ha pubblicato una serie di domande proprio sul tema viaggi nelle zone dell’Asia, con un focus su quelle a rischio ecco qui il link:

Inoltre, la Farnesina, dal sito Viaggiare Sicuri, nella sessione Aggiornamenti, sta tracciando tutti i paesi che applicano restrizioni ai viaggiatori italiani. Questa è una fonte molto importante da controllare se avete un viaggio con partenza imminente. Una volta raggiunto il sito, dovete cliccare sulla sessione Aggiornamenti, il link diretto a quella sessione non funziona.

Coronavirus: dove informarsi

Infine, in queste ore difficili per il nostro paese mi viene spontaneo fare un appello alla calma e alla giusta informazione. I social stanno avendo, a mio avviso, un ruolo osceno nella diffusione di notizie false. Ho assistito personalmente all’assalto ai supermercati nel milanese. Delle scene piuttosto angoscianti onestamente.

Rimane quindi estremamente importante informarsi solo dalle fonti ufficiali. Nessuno ha bisogno di panico. Consultate solo i siti ministeriali:

Il decalogo del Ministero

In aggiunta a quanto sopra, ricordo che il Ministero ha pubblicato un decalogo di comportamenti da seguire per prevenire il contagio da Coronavirus, che potete anche scaricare qui in pdf:

  • lavati spesso le mani;
  • evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • non toccarti occhi, naso e bocca con le mani;
  • copri bocca e naso se starnutisci o tossisci;
  • pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni;
  • usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate;
  • i prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi;
  • gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus

Mi auguro che questa emergenza finisca presto e mando un pensiero a tutto il personale sanitario che non ha la fortuna di poter lavorare in smart working. A loro va il mio più sincero ringraziamento. Tuttavia, per tutelare loro, i loro famigliari e tutte le persone che rischiano di non poter essere curate se la situazione peggiora, mi aggiungo anche io ai numerosi appelli di queste ore. State a casa. Le scuole sono chiuse perchè c’è un’emergenza, non andate ad ammassarvi nei parchi, non andate nei centri commerciali, uscite solo se è essenziale e non potete farne a meno. Aiutiamoci tutti perchè tutto torni alla normalità. Forza e coraggio… ma state a casa!

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