fbpx

Le sensazioni strane provate in viaggio

Alcune volte viaggiando si fanno esperienze particolari, oggi vi voglio parlare delle sensazioni strane provate in viaggio. Sì, perchè viaggiare non vuol dire solo provare nuovi cibi, vedere nuovi paesi, conoscere nuove persone e popoli. Significa anche emozionarsi e provare cose nuove. Di solito nei nostri racconti ci focalizziamo su un itinerario, su dove dormire o cosa mangiare, raccontiamo emozioni, ma raramente parliamo delle sensazioni strane provate in viaggio. Ed è quello che invece voglio fare oggi.

Sensazioni strane provate in viaggio

Galleggiare nel Mar Morto

Il Mar Morto, sapete bene, è talmente salato da non permettere ad alcuna forma di vita, a parte i batteri, di sopravvivere. La sua salinità è di 8 volte superiore a quella degli oceani. Ho avuto la fortuna di fare un bagno di circa 5 minuti nelle sue acque e secondo me questa, tra le sensazioni strane provate in viaggio, è assolutamente in testa alla classifica. Fare il bagno nel Mar Morto è molto strano… L’acqua è un po’ viscidina perchè è tanto salata e poi si fa davvero fatica a nuotare. Sostanzialmente la salinità dell’acqua fa rimanere a galla senza fare alcuna fatica, restando perfettamente immobili. E’ una strana sensazione che fa ridere perchè, qualsisi movimento si faccia, l’acqua ti obbliga a stare sdraiato sulla schiena o a pancia in giù con la faccia nell’acqua, cosa non consigliabile con quella salinità. Poi ovviamente i bagni devono essere brevi per non assorbire troppo sale. Insomma, se vi capita fatelo, va provato!

Jet Lag

Sembrerà una cosa ovvia, ma tra le sensazioni strane provate in viaggio, questa è una delle prime con cui ogni viaggiatore seriale prima o poi dovrà avere a che fare. Ma non è nemmeno così ovvio… Non tutti ne soffrono. Ad esempio io ci metto una settimana ad uscirne, mio marito basta che faccia un pisolino di due ore ed è subito a posto. Se siete tra quelli che ci rimangono sotto una settimana (come succede a me) come descrivereste il jet lag a uno che non lo ha mai provato?

Intanto io ne soffro di più viaggiando da ovest verso est, non so voi… Sostanzialmente, quello che mi succede, oltre all’ovvia stanchezza e voglia di dormire in orari bizzarri, è di avere la sensazione di avere la testa dentro una boccia dei pesci rossi. Il jet leg non mi suscita una sensazione sonno normale, ma tutto attorno a me è ovattato in modo strano. Si capisce che lo scombussolamento prende il ritmo circadiano e che il corpo non sa bene come gestire il fatto che fuori c’è il sole ma secondo lui dovrebbe essere notte. Insomma è una sensazione strana. Mi piacerebbe sapere voi come lo combattete… Io non ho ancora trovato un metodo efficace.

L’escursione termica tra giorno e notte

Anche questa è una cosa proprio strana. Chi ha visitato un deserto lo saprà. Io questa sensazione l’ho provata durante il mio safari in Sudafrica. Vi racconto la scena: io e mio marito arriviamo al lodge in cui avremmo trascorso i successivi quattro giorni. Arriviamo in pieno pomeriggio, con 40°C all’ombra. Entriamo nella nostra tenda e vediamo un enorme letto con un piumino d’oca pesantissimo. Ci guardiamo e pensiamo che i gestori siano fuori di testa, faceva un caldo incredibile! Facciamo il briefing per il primo safari e ci dicono di portare con noi felpe pesanti e giacca. Anche qui ci guardiamo tra noi perplessi. Insomma ragazzi per farla breve, ci sono 40 gradi finchè l’ultimo raggio di sole non scompare all’orizzonte. Poi nel giro di trenta secondi (e giuro che sono trenta secondi) all’improvviso il buio fa scendere un freddo polare che ti obbliga a indossare subito tutto quello che hai portato di pesante e di coprirti con le coperte a disposizione sulle jeep. Stessa cosa ovviamente in tenda. Immaginate che bello andare in bagno di notte con il pigiamino corto estivo quando in tenda la temperatura era di 5 gradi. Io non so descrivere la sensazione di freddo polare sceso in trenta secondi. Ovviamente la stessa cosa succede al contrario dopo l’alba. Immediatamente sale un caldo torrido che ti fa spogliare. Ecco… Quando vi dicono che nel deserto di notte rischiate di congleare sappiate che è verissimo! Troppo strano!

La salvezza dipende dallo stare immobili su una jeep

Questa è una botta di emozioni forti. Ho fatto il safari su una jeep scoperta, quella che vedete in copertina. Su questa jeep ci avvicinavamo a nemmeno tre metri dai grandi felini, dagli elefanti e altri grandi animali. Sostanzialmente non c’è nulla che protegga da essi. Insomma un leone potrebbe saltare sulla jeep in ogni momento… Ma non lo fanno perchè la jeep, e tutti i safaristi che ci sono sopra, agli occhi degli animali costituiscono un unico grande essere. Pertanto, finchè tutti stanno seduti e non sporgono le mani, gli animali non ti attaccano. Insomma, sapere se che grazie alla jeep e al sangue freddo di chi ci sta sopra che non si rischiano attacchi è una sensazione forte!

La sensazione che la storia vi parli

Questo forse succede solo a chi è molto sensibile, non lo so. Fatto sta che è una cosa che ho provato due volte: una alle piramidi e ve l’ho già raccontato qui, l’altra ad Aquisgrana, nella cattedrale in cui è stato incoronato Carlo Magno. Insomma mi è successo di toccare un oggetto (in questi due casi la base delle pietre che formano le piramidi e la tavola rotonda attorno cui Carlo Magno si riuniva) e mi è sembrato di sentire una vibrazione forte, come se la storia mi parlasse, come se quell’oggetto fosse carico di una energia particolare. Giuro che non avevo fumato nulla prima!

L’acqua che gira al contrario e la luna in orizzontale

Ragazzi è vero, quando si va sotto l’equatore il vortice che forma l’acqua negli scarichi del bagno gira davvero nell’altra direzione. Pensavo fosse una leggenda e invece è vero, troppo figo! Immaginatevi che la prima cosa che ho fatto appena arrivata in albergo a Cape Town dopo 24 ore di voli vari è stata proprio tirare lo sciaquone per vedere se era vero. Che ridere!

La luna invece, nel periodo in cui sono restata sotto l’equatore, era uno spicchio che stava in orizzontale nel cielo, anche questa è una cosa molto strana per noi. Ma che figata!

Ecco qui, ho finito la mia carrellata di sensazioni strane provate in viaggio, voi cosa mi raccontate invece? Quali sono le vostre?

Ti è piaciuto? Condividi per favore 🙂

2 pensieri riguardo “Le sensazioni strane provate in viaggio

  • 11/02/2020 in 11:10
    Permalink

    bel post: idea molto originale 🙂
    sono stata sotto l’Equatore solo una volta (a Rio), ma non ho pensato di guardare a dove girava l’acqua accidenti!
    io aggiungo la sensazione di essere piccolissima davanti a certe strutture megalitiche (le piramidi Maya, il sito di Angkor in Cambogia…) e l’incontro delle acque in Amazzonia: i due fiumi scorrono l’uno accanto all’altro nello stesso letto per chilometri senza che le acque si mescolino a causa dei detriti che si trascinano dietro, la sensazione è davvero strana 🙂

    Risposta
    • 17/02/2020 in 11:28
      Permalink

      La sensazione di essere piccolissima mi sa che è la stessa mia della “storia che parla”. Anche lo stupore che suscita la natura è una sensazione forte, hai ragione.

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *