Dolomiti Trentine

Baita Segantini: sentiero per l’escursione

Baita Segantini: sentiero per l’escursione

Oggi ti spiego come arrivare da Passo Rolle a Baita Segantini, che è senza dubbio uno dei luoghi più visitati delle Dolomiti.

Non è da stupirsi che questa escursione sia così popolare, visto il magnifico panorama che si può godere lungo il percorso.

Durante l’escursionesi passerà anche da Capanna Cervino, entrambe le baite sono molto frequentate e se vorrai mangiare a Baita Segantini o Capanna Cervino dovrai senza dubbio prenotare prima.

I contatti sono in basso nel relativo paragrafo.

Baita Segantini: come arrivare e dove parcheggiare

Il modo più semplice per arrivare in auto a Passo Rolle consiste nel prendere l’autostrada A22 del Brennero, uscita Egna-Ora, quindi prendere la SS48 delle Dolomiti sino a Predazzo e infine seguire la SS50 fino a Passo Rolle.

Il parcheggio a Passo Rolle è libero e gratuito e si trova vicino alla cassa dello SkiPass, se non ci fosse posto puoi provare vicino all’Hotel Venezia.

Bus navetta Passo Rolle Baita Segantini

Se non vuoi fare nessuna fatica, potrai arrivare a Baita Segantini anche con un bus navetta, che in realtà è un servizio offerto da NCC.

La navetta è attiva indicativamente dal 10 giugno al 20 settembre, dalle 8:00 alle 18:00.

Per avere ulteriori informazioni sulle effettive date di attività, i costi o per prenotare il passaggio informati presso questo sito.

In bassa stagione è possibile salire alla baita anche con la propria auto, in questo caso informati con gli enti locali sulle reali possibilità e i periodi di accesso.

Descrizione del sentiero da Passo Rolle a Baita Segantini

Dopo aver parcheggiato l’auto a Passo Rolle, procedi poco oltre in direzione San Martino di Castrozza. Il percorso inizia a Passo Rolle, vicino alla biglietteria per lo Ski Pass, dove troverai i segnavia.

Al primo tornante troverai il sentiero per Baita Segantini, che inizia subito in salita. Subito dopo il paesaggio si apre e si possono già ammirare i pascoli e le magnifiche montagne, infatti già da qui il panorama è davvero notevole.

Continua a camminare verso destra, seguendo la larga forestale, presto arriverai alla famosa Capanna Cervino, dove se vorrai potrai fermarti a gustare qualcosa di tipico.

escursione a baita segantini
Capanna Cervino

Il sentiero continua diventando un po’ più faticoso, anche se la fatica è mitigata dalla vista sul Lagorai, con la punta del Colbricon, e il Castellaz.

Le Pale di San Martino invece non si lasciano ammirare fin da subito, ma la loro vista va conquistata proseguendo il cammino.

Dopo circa un’ora dalla partenza si arriva a Baita Segantini, che si trova su una terrazza panoramica particolarmente suggestiva posta con il suo laghetto sulla testata della Val Venegia, al cospetto delle Pale di San Martino. 

Il panorama lungo il percorso e una volta arrivati a Baita Segantini è davvero magnifico, si potrà infatti godere della meravigliosa vista sulle Pale di San Martino, con il Cimon della Pala e le imponenti cime Vezzana, Bureloni, Val Grande, Mulaz e Venegiòta,  Monte Castellazzo, Passo Rolle e Punta Rolle, sulla catena del Lagorai e su  Paneveggio. 

Da Baita Segantini è possibile rientrare direttamente a  Passo Rolle ripercorrendo la via dell’andata. 

Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e Foresta dei Violini

Questa escursione è immersa nel Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, esistente fin dal 1967.

Il Parco comprende:

  • le Pale di San Martino (il gruppo dolomitico più esteso delle Dolomiti patrimonio UNESCO); 
  • la foresta di Paneveggio; 
  • una parte della catena del Lagorai; 
  • una porzione della catena Lusia-Cima Bocche. 

Tra tutti questi siti è di particolare interesse la Foresta di Paneveggio, dove crescono i famosi abeti di risonanza, il cui legno è usato dai liutai per la produzione di strumenti musicali, in particolare di violini.

Cosa sono gli abeti di risonanza e la loro storia

Gli abeti di risonanza, detti anche “alberi che cantano”, sono una varietà dell’abete rosso, che però possiede alcune caratteristiche che li rendono particolarmente adatti alla costruzione di strumenti musicali.

Per costruire violini, in genere bisogna scegliere alberi secolari cresciuti lentamente, che possiedono una fibra dritta, sana e con un tronco privo di nodi o altri difetti.

Questi alberi speciali sono usati per la produzione di violini sin dal 1700 ed erano noti già al celebre Stradivari, e la tradizione prosegue ancora oggi. I mastri liutai scelgono nella Foresta del Violini gli alberi giusti a fine autunno o inizio inverno, quando il legno resiste meglio a muffe e parassiti.

I tronchi selezionati poi devono poi riposare per circa sei mesi nel bosco, in cataste all’ombra dove asciugano, prima di essere tagliati.

Dopo un’ulteriore selezione, il legno va spostato in essiccatoio dove rimane per alcuni anni prima di poter essere usato dai liutai. 

La Foresta dei Violini può essere visitata percorrendo il sentiero Marciò: un itinerario ad anello, di circa 2 km, che parte dal Centro Visitatori di Paneveggio, lungo la statale che da Predazzo sale al Passo Rolle.

Dati tecnici dell’escursione

Durata: 1:30  ore 

Lunghezza: 3,5 km  

Dislivello: 230 metri 

Difficoltà: T/E 

Contatti Baita Segantini: sito ufficiale e numero di telefono

Sito web baita Segantini: www.baitasegantini.it

Numero di telefono Baita Segantini: 3425828218

Contatti Capanna Cervino

Sito web Capanna Cervino: www.capannacervino.it

Numero di telefono Capanna Cervino: 340.0747643

E-mail Capanna Cervino: info@capannacervino.it

L'autrice

Piacere di conoscerti! Sono Beatrice, istruttrice di trekking, blogger, content creator e autrice di guide escursionistiche. 

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