Case Walser in Valsesia: visita e informazioni

In questo articolo ti racconto come visitare le case Walser in Valsesia e tutto quello che c’è da scoprire su questo popolo così affascinante e poco conosciuto. Prima farò una piccola introduzione su come arrivare ad Alagna in Valsesia e sul popolo Walser. Se sai già tutto salta direttamente al capitolo “Come visitare le case Walser in Valsesia” usando l’indice.

Come arrivare ad Alagna in Valsesia

Alagna è inserita nel Parco Naturale Alta Valsesia. Quello di Alagna è un territorio ideale per lo sport: dal trekking, al rafting ai percorsi in mountain bike e allo sci. Alagna però è anche la “casa” del popolo Walser.

Per visitare il museo Walser ad Alagna in Val Sesia devi arrivare ad Alagna Valsesia. Ad Alagna si arriva in genere con l’autostrada A4 e con la A26 in direzione Gravellona Toce. L’uscita è quella di Romagnano Ghemme. Prosegui quindi sulla Strada Statale 299 per Alagna. il Museo delle case Walser in Valsesia si trova in Fraz. Pedemonte, 1 ad Alagna.

Chi sono i Walser

I Walser sono un popolo di origine germanica emigrato dalla Svizzera Vallese in varie zone delle Alpi, dove hanno portato la loro cultura e la lingua titzschu. In Italia il popolo Walser si incontra tra il Piemonte e la Valle d’Aosta, nella zona del Monte Rosa. Oggi discendenti dei Walser vivono in piccole comunità in Val d’Aosta a Gressoney Saint Jean e La Trinité e ad Issime. In Piemonte invece si incontrano ad Alagna e Rimella in provincia di Vercelli, a Macugnaga e Formazza nel verbano.

Documenti riportanti testimonianze di insediamenti Walser risalgono al XIII secolo, periodo in cui le condizioni climatiche erano favorevoli per gli spostamenti ad alta quota. I Walser erano un popolo di montagna e scelsero quindi di insediarsi in località di alta montagna adatte ai pascoli. La popolazione Walser viveva di pastorizia e agricoltura e hanno imparato a convivere con le difficoltà della montagna, sfruttandone le caratteristiche e plasmandola per le proprie necessità: tutto però in un’ottica di mera sussistenza e non di sfruttamento.

Il popolo Walser era abituato a vivere in comunità aiutandosi per i lavori di costruzione delle case e per il mantenimento del territorio. I cosiddetti lavori di corvée per pulire i letti dei torrenti o ripulire i sentieri dalle frane erano all’ordine del giorno. Quando le condizioni di vita erano così complicate la strategia vincente era unicamente l’aiuto reciproco.

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Come visitare le case Walser in Valsesia: il museo Walser di Alagna

Il museo Walser di Alagna è una casa Walser risalente al 1628, che ancora oggi rappresenta fedelmente la vita domestica del popolo Walser. Le case Walser sono lo specchio di una popolazione abituata a vivere in alta quota, con tutte le difficoltà che ciò comportava.

Ad Alagna le antiche case Walser sopravvivono ancora numerose e sono anche molto ambite. Le “frazioni” di Alagna in cui se ne trovano di più sono alla Chiesa, Pedemonte e Reale Inferiore.

Visitare le case Walser in Valsesia vuol dire visitare luoghi pensati con strutture molto precise e organizzatae per le esigenze di vita. Le case erano a pianta quadrata disposte su tre livelli:

  • la stalla per gli animali al piano terra
  • le stanze per la vita famigliare in mezzo
  • il fienile nel sottotetto

Organizzazione delle case Walser

La base delle case è di pietra, mentre la parte superiore è di legno, con la caratteristica lobbia. La lobbia è una sorta di griglia di legno che decorava e circondava a casa in inverno, ma che in estate serviva a far asciugare il fieno tagliato. Puoi vedere la lobbia in queste foto.

Le case Walser erano fatte in legno con il sistema del blockbau: le travi venivano incastrate tra loro senza bisogno di altro materiale collante.

Riscaldare le case in inverno non era facile. Per questo motivo la camera da letto si trovava sopra alla stalla, così da sfruttare il calore emesso dagli animali. C’era un unico focolare al centro della cucina, che era separata dal resto della casa. La cucina aveva pareti in pietra per proteggere il resto della casa, in legno, da incendi accidentali. Accanto alla cucina c’era il soggiorno, che era anche la stanza da lavoro della famiglia.

Una delle cose più belle delle case Walser è il tetto. Il tetto è una vera opera di ingegneria perché doveva sopportare nevicate molto copiose e quindi il gran peso della neve. Se le case sorgevano vicine, i tetti si toccano per creare corridoi di passaggio che restavano liberi dalla neve in inverno. I tetti erano fatti di grandi pietre piatte di ardesia; davvero stupendi!

Non so se ti è già capitato di vedere una casa Walser, ma se non l’hai ancora fatto ti consiglio assolutamente di fare un week-end in Valsesia all’insegna del trekking e della natura, e di visitare il museo delle case Walser della Valsesia per scoprire la vita di uno dei popoli della montagna.

6 thoughts on “Case Walser in Valsesia: visita e informazioni

  • Non conoscevo la storia del popolo Walser anche se ho visto spesso queste case dal tetto particolarissimo. E’ sempre bello scoprire meglio la storia dei luoghi che si visitano, soprattutto quando si torna veramente molto indietro nel tempo, come in questo caso! Una curiosità davvero molto interessante Bea!

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  • I Walser mi ricordano molto gli Amish nel loro vivere quotidianamente per sussistenza. Pensare a come si siano ingegnati nella costruzione, allevamento e agricoltura per crearsi una nuova vita e abbiano continuato le loro attività nel corso del tempo è molto affascinante.

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    • I walser non sono sicuramente così eccessivi nel rapporto con la modernità, ma sicuramente ancora oggi conservano vive molte tradizioni

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  • Non avevo mai sentito parlare del popolo dei Walser. Davvero molto interessante e spero proprio di avere l’occasione di visitare una di queste case, il metodo tradizionale con cui sono costruite mi incuriosisce molto.

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    • Se ti capita sono una delle cose principali da vedere in Valsesia, oltre alla natura!

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