Come purificare l’acqua in montagna

Cosa fare se rimani senza acqua in montagna? Sai come purificare l’acqua raccolta in natura in sicurezza? In questo articolo c’è tutto quello che devi sapere per raccogliere l’acqua in natura e berla in sicurezza. 

Cosa sapere sull’acqua raccolta in natura

Credo sia capitato a tutti di restare senza acqua durante un’escursione. E molto spesso si finisce per riempire la bottiglietta o la borraccia in una fontanella di montagna o in un torrente. L’acqua fresca che sgorga da lì può dare una falsa sensazione di sicurezza in merito alla reale bontà dell’acqua raccolta, ma non è detto che sia così!

Quando raccogli acqua in natura, soprattutto in montagna, dovresti sempre tenere presente che: 

  • L’acqua delle fontane di montagna non viene testata per la potabilità (per maggiori info su questo punto clicca qui);
  • Se ci sono animali al pascolo l’acqua dei torrenti o delle fontanelle potrebbe essere contaminata da batteri o virus;
  • Non devi raccogliere acqua se vedi della schiuma sulla superficie o se è molto fangosa o torbida.

Cosa sapere per raccogliere acqua in sicurezza in montagna

Come detto sopra, se vuoi bere acqua raccolta in natura in sicurezza dovresti assicurarti che non ci sia schiuma. La schiuma può significare una contaminazione da agenti chimici o di altro tipo, quindi evitala. 

Altra cosa da fare è salire di altitudine. In effetti, per evitare che ci siano scarichi che contaminano l’acqua dei torrenti dovresti salire oltre la linea delle ultime case o stare sopra ai rifugi. Non è raro infatti che ci siano tubi che scaricano acqua nei torrenti, in quota infatti non ci sono fognature. 

Altra cosa da fare è non raccogliere l’acqua dove ci sono pascoli. Il bestiame infatti va a bere nello stesso torrente dove stai pensando di raccogliere acqua. Se i pascoli si trovano sopra di te, è molto facile che l’acqua che scorre più sotto possa essere contaminata da batteri o virus fecali degli animali.

Ricordati di raccogliere acqua in torrenti puliti, possibilmente a scorrimento veloce, e che non siano fangosi o torbidi.

Ma se hai l’esigenza di raccogliere acqua in natura e non vuoi correre rischi cosa devi fare? Facile, devi trovare un modo per potabilizzare l’acqua. 

Come purificare l’acqua raccolta in natura

Ci sono diversi sistemi per rendere potabile l’acqua raccolta in natura. 

  • Bollire l’acqua;
  • Usare pastiglie disinfettanti;
  • Utilizzare dei filtri;
  • Usare una borraccia con raggi UV-C

Ricorda che questi sistemi che ti sto presentando però servono per purificare l’acqua solo da batteri e virus, per altre particelle e polveri sospese bisogna usare comunque un altro filtro, è quindi importante raccogliere acqua in superficie e verificare che sia trasparente.

Bollire l’acqua

Veniamo al primo modo per purificare l’acqua in natura. Il più classico dei sistemi è quello di far bollire l’acqua raccolta. Certo, non è il sistema più pratico perché significa avere con sé una pentola, un fornello, una bomboletta di gas o legna da ardere, e avere del tempo a disposizione. Ad ogni modo, se possiedi tutto e hai tempo puoi far bollire l’acqua per almeno 20 minuti, poi dovrai aspettare l’acqua si raffreddi e allora potrai riempire la borraccia e bere in sicurezza. È macchinoso ma è sicuramente il sistema più antico e conosciuto. Tuttavia, la tecnologia per fortuna ha fatto passi da gigante e ci sono sistemi più moderni e veloci che adesso ti spiego.

Potabilizzare l’acqua con le pastiglie disinfettanti

Se hai bisogno di ridurre i tempi esistono in commercio delle pastiglie che si fanno sciogliere nell’acqua che hanno il potere di rendere potabile l’acqua. Certo, queste pastiglie sono veloci e fanno il loro dovere ma purtroppo lasciano un pessimo sapore all’acqua, che prendere nettamente il sapore del disinfettante. Almeno questo è il mio parere e per questo motivo io non le uso. In ogni caso sono una soluzione valida.

Usare dei filtri

Esistono anche dei filtri che assomigliano a dei grandi siringoni, che hanno il potere di rendere l’acqua potabile, ma trovo che siano poco pratici. Questi filtri infatti occupano spazio nello zaino e l’acqua raccolta va poi travasata. In pratica, si raccoglie l’acqua con questi filtri e poi la si deve “siringare” all’interno del contenitore che usiamo per bere. Di fatto nello zaino tocca portare questo filtro e poi una borraccia o una sacca per travasare.

Usare lampade UV-C

Questa è, a mio avviso, la soluzione più pratica tra tutte quelle disponibili per rendere potabile l’acqua. Negli ultimi anni la tecnologia ha reso la vita più facile agli escursionisti. Esistono infatti delle borracce in alluminio che possiedono una tecnologia molto avanzata e sicura. Nel tappo è presente una lampada a raggi UV-C. I raggi UV-C hanno il potere di eliminare il 99,99% di batteri e virus dall’acqua. E ci mettono pochissimo.

come purificare l'acqua in evidenza

Un esempio di queste borracce è Bye Bye Bottles. Bye Bye Bottles è un’azienda italiana che ha a cuore l’ambiente e ha realizzato una borraccia in alluminio (quindi bye bye plastica!) che incorpora la tecnologia a raggi UV-C per potabilizzare l’acqua. La lampada si ricarica tramite USB e quindi non ci sono batterie inquinanti. 

Come funziona

Per attivare il processo di potabilizzazione è sufficiente premere un tasto e poi aspettare 180 secondi. Vedi come fare in questo video.

I raggi UV-C eliminano i batteri e virus. L’azienda pubblica sul sito in trasparenza i risultati dei test di laboratorio che puoi leggere in qualsiasi momento.

Tutto questo in una borraccia termica, pratica, leggera, resistente. 

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Se questa soluzione ti piace, perché semplice da usare e amica dell’ambiente, ricorda che puoi provarla usufruendo del codice sconto GIP15 che trovi già inserito nel pulsante qui sotto, con il quale potrai andare direttamente allo shop di Bye Bye Bottles.

Qualsiasi sistema tu scelga, ricordati che è davvero importante rendere potabile l’acqua prima di berla, non fidarti di torrenti apparentemente puliti, soprattutto se non sai cosa c’è a monte… Prendere un’infezione gastrointestinale non è una cosa simpatica, soprattutto quando ci sono tecnologie che ti aiutano ad evitarlo. 

Ti è mai capitato di restare senz’acqua o di bere acqua presa in natura? Come hai fatto per rendere l’acqua potabile?

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