Attrezzatura da montagna

Come scegliere e mantenere il guscio tecnico

Come scegliere e mantenere il guscio tecnico

Il guscio tecnico è, a mio avviso, il capo di abbigliamento tecnico più importante da comprare se sei un appassionato di trekking. In questo articolo ti spiego come scegliere e mantenere il guscio tecnico bene e perché dovresti averne uno.

Che cos’è il guscio tecnico da trekking

Il guscio tecnico è la giacca tecnica che si usa per fare trekking e ha alcune caratteristiche importanti.

Perché comprare una giacca tecnica per il trekking

È essenziale perché può proteggere da:

  • vento
  • pioggia
  • neve

I due aspetti più importanti da considerare nella scelta di un guscio sono:

  • impermeabilità
  • traspirabilità

Impermeabilità e traspirabilità dei gusci tecnici

La differenza essenziale tra un guscio tecnico e altri capi impermeabili è proprio la capacità del guscio di proteggerti dagli agenti atmosferici garantendo al contempo la traspirabilità.

Infatti, se non usi un capo tecnico rischi che il sudore possa non trovare modo di evaporare, lasciandoti quindi i vestiti bagnati, fatto che può farti venire freddo.

È quindi essenziale usare capi tecnici che sono in grado di lasciare uscire il vapore acqueo, composto da molecole d’acqua di circa 0,2 nanometri di diametro, senza però far entrare l’acqua della pioggia o la neve.

Impermeabilità all’acqua

Il dato da considerare sono i millimetri di colonna d’acqua. Questo dato indica quanto un tessuto può resistere all’acqua prima che questa riesca a passare.

Ad esempio, un guscio tecnico con una classificazione di impermeabilità di 10.000 mm indica che può sopportare la pressione di una colonna d’acqua alta 10 metri prima che l’acqua penetri attraverso il tessuto.

Tuttavia, è importante tenere presente che più alta è la classificazione, maggiore è la protezione contro la pioggia intensa e persistente, ma meno traspirante sarà il tessuto.

  • 0 – 1.000 mm: il tessuto ha una idrorepellenza minima, quasi inutile in escursione
  • 1.000– 5.000 mm: è idrorepellente, ma non sopporta grande pressione, per cui protegge per limitati periodi di tempo
  • 5.000 – 15.000 mm: il materiale è idrorepellente e sopporta anche una buona pressione se esposto all’acqua, se però la pioggia è molto battente e dura molto a lungo prima o poi passerà
  • 15.000 – 30.000 mm:  qui saliamo di livello con un tessuto idrorepellente in grado di sopportare forti piogge per un periodo di tempo anche lungo, ma comincia ad essere meno traspirante
  • da 30.000 mm: totale impermeabilità, a meno che non si intenda andare sott’acqua vestiti non ha nemmeno senso per le attività normali di un escursionista medio

Per escursioni estive in cui proteggersi da temporali è sufficiente scegliere tra i 5000 e 10000 mm massimo. Per l’inverno o se si pensa di stare fuori ore e ore sotto l’acqua serve salire fino a 20.000 o 30.000 mm.

Cuciture e impermeabilità

Le cuciture sono un punto critico da cui può passare acqua.

Le cuciture termosaldate o incollate sono quindi importantissime per garantire un’adeguata impermeabilità.

Impermeabilità al vento

I gusci devono essere in grado di bloccare anche l’aria fredda che soffia intorno a noi.

La resistenza al vento è un dato che si misura in CFM ed è strettamente correlato anche alla traspirabilità del tessuto.

Un valore CFM pari a zero indica che si è completamente protetti dal vento.

I gusci con valori bassi di CFM sono adatti per attività invernali con forte vento, va tenuto conto che più è basso il valore meno sarà traspirabile per cui bisogna trovare il giusto compromesso. Anche in questo caso in estate basterà un valore più alto.

Traspirabilità

Il vapore acqueo prodotto dal sudore deve poter uscire attraverso il tessuto tecnico. Una maggiore traspirabilità significa una migliore capacità del tessuto di consentire all’umidità corporea di evaporare, mantenendo il corpo asciutto e confortevole.

Il parametro che misura questa capacità è il MVTR (Tasso di Trasferimento del Vapore d’Umidità) ed indica la quantità di vapore acqueo che attraversa un metro quadro di tessuto traspirante in 24 ore.

Esso viene misurato in grammi per metro quadrato in 24 ore (quanto più alto è questo valore, tanto più il tessuto è traspirante e confortevole).

Un altro parametro utilizzato per valutare la traspirabilità di un tessuto è il RET (Resistenza all’Evaporazione di un Tessuto).

  • valori compresi tra 0 e 6 sono considerati ottimali
  • tra 6 e 13 il tessuto è molto traspirante
  • fino a 20 la traspirabilità cala
  • sopra i 20 si incomincia a sentire addosso l’umidità dovuta al sudore

Se si pratica attività intensa si dovrebbe scegliere un tessuto con basso valore RET.

piramidi di terra renon

Strati delle giacche tecniche da trekking

I gusci possono essere composti da diversi strati della membrana in microfibra

  • Tre strati: la membrana è interposta tra il tessuto esterno e la fodera interna, garantendo una maggiore durata e resistenza
  • Due strati: la membrana è posta solo sul tessuto esterno, mentre la fodera interna resta separata. È la versione più economica e versatile, ma meno tecnica e prestante.
  • Due strati e mezzo: questo è il tessuto più leggero. La membrana è posta solo sul tessuto esterno, mentre sul lato interno c’è della vernice protettiva al posto della fodera.

Manutenzione dei gusci tecnici da trekking

Mi capita di sentire dire che il guscio tecnico non si lava, ma non è possibile se non si vuole diventare un problema per il prossimo 😊

Scherzi a parte, il guscio va lavato eccome, altrimenti lo sporco si accumula sul tessuto, ostruendo i pori e compromettendo la traspirabilità del capo, rendendolo meno efficiente.

Il guscio però non va solo lavato, ma anche reimpermeabilizzato regolarmente per mantenere attivo il trattamento idrorepellente (DWR).

I gusci hanno ricevuto infatti, sulla superficie esterna, un trattamento chiamato “Durable Water Repellent” (DWR), che è proprio quello che permette all’acqua di scivolare via anziché essere assorbita dal tessuto.

La membrana e il DWR sono entrambi fondamentali per tenere il guscio asciutto.

La membrana interna non avrà mai problemi, salvo fisiologica usura, mentre il trattamento DWR si consuma nel tempo e va riapplicato.

Come lavare e impermeabilizzare la giacca da trekking (guscio)

Lavare il guscio e trattarlo in questo modo:

  • svuotare le tasche
  • spazzolare via delicatamente lo sporco in eccesso
  • scgliere un programma delicato, ad una temperatura massima di 30°C
  • lavare al massimo due o tre capi insieme
  • usare un unico prodotto che lava e reimpermeabilizza, come ad esempio Grangers 2 In 1 Wash And Repel, che è decisamente più economico rispetto all’uso di detergente e prodotto reimpermeabilizzante separati
  • Asciugare in asciugatrice a bassa temperatura, è richiesto infatti il calore per far aderire meglio il DWR. Controllare sull’etichetta del guscio se è possibile asciugare in asciugatrice.  

Se il guscio ha un’imbottitura non sfoderabile bisogna fare attenzione perché il trattamento non deve penetrare negli strati interni, per cui è eventualmente possibile usare uno spray impermeabilizzante per proteggere questi strati.

La procedura di ripristino del DWR dipende dalla frequenza di uso del guscio e dai lavaggi che gli si fanno nell’anno.

Per altri articoli utili sull’attrezzatura da trekking clicca qui

L'autrice

Piacere di conoscerti! Sono Beatrice, istruttrice di trekking, blogger, content creator e autrice di guide escursionistiche. 

2 commenti su “Come scegliere e mantenere il guscio tecnico”

  1. ciao Beatrice,
    ho letto l’articolo sui gusci e volevo chiederti se tutti i dati descritti (ret, cfm,mvtr)si trovano in una etichetta cucita nel capo ,tipo quella che troviamo per i lavaggi …sarebbe utile se se potessi pubblicare una foto per maggior chiarezza, e ti ringrazio per i tuoi consigli sempre utili anche se frequento poco le Alpi
    un saluto
    Claudio

    Rispondi
    • Ciao, non tutti purtroppo, in realtà l’unico luogo dove trovi queste informazioni è l’etichetta quando lo compri oppure una scheda tecnica che devi chiedere al produttore. in genere nelle etichette cucite internamente è più probabile trovare dati sull’impermeabilità dall’acqua, ma nemmeno sempre. Quindi se riesci a risalire al modello puoi scrivere al produttore e chiedere, oppure controllare online sul negozio del marchio, dove dovrebbero esserci le schede tecniche pubblicate.

      Rispondi

Lascia un commento

Skip to content