Il Trenino Rosso del Bernina

Il Trenino Rosso del Bernina è una delle tratte ferroviarie più belle e famose delle Alpi, che richiama turisti da tutto il mondo.

Il Trenino Rosso del Bernina collega il capolinea italiano, Tirano, alla svizzera St.Moritz, in Engadina.

Non è quindi davvero possibile mancare questo appuntamento durante una vacanza in Valtellina (per altre idee per la tua vacanza in Valtellina clicca qui).

La tratta del Trenino Rosso

Il Trenino Rosso, così chiamato per il colore dei suoi vagoni, appartiene alla Ferrovia Retica e dal 2008 è diventato Patrimonio Mondiale Unesco

Tirano sorge a 429 m sul livello del mare, mentre St. Moritz, a 1770 m. Il treno passa però per la stazione Ospizio Bernina, posta a 2253 metri.

Il dislivello superato è quindi di 1824 metri, rendendo l’impresa davvero notevole.

E il Trenino Rosso del Bernina lo fa senza l’aiuto della cremagliera, esclusivamente per adesione.

Il trenino supera poco meno di 61 km (per l’esattezza 60,688 km), 13 gallerie e 52 ponti, il più lungo dei quali è 116 metri.  

La pendenza massima raggiunta è del 7%. La stazione Ospizio Bernina è il punto più alto che un treno senza cremagliera raggiunge in Europa

trenino rosso del bernina

La storia del Trenino Rosso del Bernina

La Ferrovia del Bernina fa parte della Ferrovia Retica dal 1942.

La linea ferroviaria venne progettata con lo scopo di  facilitare ed aumentare gli scambi commerciali tra Svizzera e Italia, per via del grande dislivello presente in quest’area.

I lavori della linea del Bernina iniziarono nel 1906 e continuarono fino al 1910.

Nel primo Novecento St. Moritz, insieme a Zermatt, erano località frequentate da un turismo d’élite, che desiderava sistemazioni lussuose ed era abituato a viaggiare in treno.

La linea del Bernina venne quindi usata non solo per lo scambio di merci, ma anche per il traporto turistico.

 

I biglietti per il Trenino Rosso del Bernina

È possibile acquistare diversi tipi di biglietti dal sito www.trenino-rosso-bernina.it/it/acquisto-biglietti/.

Qui invece trovi altre informazioni sui costi e qui invece sugli orari.

Chiaramente il consiglio è quello di comprare un pass giornaliero, che permette la salita e la discesa a piacimento lungo la tratta, purché si viaggi sempre nella stessa direzione.

Sono anche disponibili dei biglietti speciali, come ad esempio il Pass dei Grigioni che permette di viaggiare in due giorni diversi nell’arco di 7 giorni, per consentire ai visitatori di pernottare anche in una delle località lungo la tratta o di scoprire altre zone dei Grigioni e della Valtellina. 

Naturalmente, è bene ricordare che dopo Tirano si sconfina in territorio Svizzero, pertanto dovrai avere i documenti in regola per l’espatrio ed essere in possesso di tutti i permessi necessari a viaggiare in Svizzera in tempo di pandemia.

Controlla il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina per avere maggiori informazioni sul rientro in Italia, sul sito del Trenino Rosso troverai invece tutte le info necessarie per poter entrare in Svizzera, oppure clicca sul sito del turismo Svizzero.

Le fermate del Trenino Rosso del Bernina

Il Trenino Rosso ha molte fermate, tra poco te le spiego tutte e ti dico anche quelle che assolutamente non ti puoi perdere se acquisti un biglietto giornaliero.

fermate del trenino rosso del bernina

Tirano, stazione capolinea in territorio italiano

Tirano sorge a 429 metri s.l.m e possiede un centro storico medievale.

Ci sono tre antiche porte: la Porta Poschiavina, la Porta Bormina e la Porta Milanese.

L’edificio che però attira di più l’attenzione è la Basilica della Madonna di Tirano, il terzo monumento religioso più importante della Lombardia, dopo il duomo di Milano e la certosa di Pavia.

La Basilica fu realizzata dai fratelli Giacomo e Tommaso Rodari, a seguito dell’apparizione della Vergine Maria a Mario Omodei, avvenuta il 29 settembre del 1504.

La Basilica ha una pianta a croce latina e, all’interno, si può ammirare un organo seicentesco da 2200 canne.

trenino rosso del bernina basilica modonna di tirano
Basilica Madonna di Tirano

Consiglio di dedicare alla visita di Tirano almeno qualche ora, è davvero molto carina.

Campocologno

Campocologno è posto a 540 metri s.l.m e si trova a soli 2,5 km da Tirano. Qui ci si trova alla frontiera di Piattamala, dal Cantone dei Grigioni e dalla Valposchiavo.

Campocologno è sempre stato un importante scalo commerciale, utile principalmente per lo scambio di legname.

Ancora oggi non è raro vedere convogli carichi di legname.

Campocologno, del resto, è molto vicino alla centrale idroelettrica che per prima portò corrente elettrica al trenino del Bernina per cui il legname era molto importante.

Campascio e Brusio 

Brusio sorge a 760 metri s.l.m, e Campascio è una sua frazione. È un luogo iconico per le fotografie al trenino per via del suo viadotto elicoidale.

È un ponte ad arco a nove campate, che compie un giro di 360° interamente allo scoperto.

trenino rosso del bernina ponte elicoidale

Vicino ai binari vedrai delle costruzioni in pietra a forma di igloo: sono i Crotti della Valposchiavo.

Sono di fatto le antiche cantine di conservazione del cibo, ancora oggi utilizzate per mantenere salumi e formaggi.

In tempi antichi le più grandi servivano anche come abitazioni durante la stagione estiva. 

Miralago

Sulla sinistra il fiume Poschiavino alimenta la centrale idroelettrica di Brusio.

A Miralago il treno ferma dopo la lunga salita da Campocologno, raggiungendo i 965 s.l.m.

La vista sul Lago di Poschiavo è davvero notevole, così come, nelle giornate di sereno, sono splendide le montagne che si riflettono nel lago. 

Le Prese

Anche questo centro abitato costeggia il Lago di Poschiavo, ed è un luogo di villeggiatura molto apprezzato per la tranquillità e la pace che regna.

In particolare c’è un percorso escursionistico molto amato, la “Via del Contrabbando”, nome che evoca un passato di contrabbando lungo il confine tra Italia e Svizzera. 

trenino rosso del bernina

Poschiavo

Qui entriamo ufficialmente nella Valle di Poschiavo, di cui questo comune posto a 1014 metri s.l.m è capoluogo.

l borgo conobbe un periodo di crisi dopo l’alluvione del 1834, a cui contribuirono anche i flussi emigratori verso l’Europa e dalla realizzazione dei trafori alpini, che deviarono il traffico dalla Valposchiavo verso altre mete.

Fu grazie al Trenino Rosso e alle centrali elettriche che il borgo tornò in vita all’inizio del XX secolo.

Poschiavo è un borgo molto interessante da visitare, se avrai modo di fermarti non te ne pentirai.

Cavaglia

Cavaglia, a 1693 metri s.l.m, si raggiunge dopo Poschiavo e la piccola stazione di Cadera. Questo luogo è famoso per la presenza del “Giardino dei ghiacciai” luogo in cui sono presenti numerose “marmitte dei Giganti”.

una marmitta dei Giganti

Questo parco, il cui ingresso è gratuito, si trova vicino alla stazione e permette di ammirare questi interessanti fenomeni glaciali.

Nel parco ci sono una trentina di “marmitte”, che sono delle buche scavate nella roccia dall’acqua di fusione dei ghiacciai, in alcuni casi profonde anche 14 metri.

Alp Grüm

Alp Grüm, posta a 2091 metri s.l.m, è una terrazza panoramica davanti al ghiacciaio del Palù.

Aguzzando lo sguardo si nota una targa scritta in giapponese.

La spiegazione di questo strano fatto è semplice: dal 1979 la ferrovia Retica e la ferrovia di montagna giapponese Hakone – Tozan sono unite da un gemellaggio. La ferrovia di montagna Hakone – Tozan è stata infatti realizzata su modello della ferrovia del Bernina.

Ospizio Bernina

Questa è una delle fermate imprescindibili della tratta del Trenino, nonché il punto più alto che il Trenino Rosso raggiunge.

La fermata sorge a 2253 metri s.l.m e viene raggiunta dopo aver superato un dislivello di circa 1800 metri.

Davanti a noi vediamo maestosi il Sassal Masone e dal Piz Cambrena con il suo ghiacciaio. Ma non ci sono solo montagne.

In questo panorama la fanno da padrone anche il lago Bianco, il lago Nero e il lago Piccolo, tutti dai colori diversi.

La stazione della ferrovia del Bernina prende il nome di “Ospizio”, dall’edificio poco distante che si affaccia alla strada, che fungeva da punto di riposo e ristoro per i somieri che giungevano qui carichi di merci.

Questo naturalmente avveniva prima della costruzione della ferrovia.

Dal 1800 esiste la diga del Lago Bianco, artificiale, alimentato dalle acque del Piz Cambrena, che ancora oggi nutre la centrale elettrica di Palù. Il Lago Nero e il Lago Piccolo sono invece naturali. 

Bernina Lagalb

Presso questa stazione del Trenino Rosso, sita a 2093 metri, sorge una funivia che porta sul Piz Lagalb, a 3000 metri. Esiste un pacchetto “treno + skipass” che porta qui molti turisti nei mesi invernali.

Anche senza sci un’esperienza a 3000 metri è sempre spettacolare!

Bernina Diavolezza

Con questa fermata si scende a 2082 metri s.l.m.

Questa stazione esiste dal 1956, diventando presto una sosta obbligata per gli sciatori che prendevano il trenino per poi sciare sulla pista che li conduceva alla stazione del Morteratsch.

Morteratsch: fermata must have del Trenino Rosso del Bernina

A 1896 metri s.l.m si trova la stazione di Morteratsch, altro punto assolutamente imperdibile del viaggio sul Trenino Rosso.

Dopo Bernina Diavolezza il treno affronta un rettilineo che costeggia il fiume Ova da Bernina, fino alla discesa che porta nella curva di Montebello.

trenino rosso del bernina ghiacciaio del Morteratsch e Pizzo Bernina
ghiacciaio del Morteratsch e Pizzo Bernina

Qui si ammira un vero anfiteatro montuoso, il cui re è il Piz Bernina, con i suoi 4049 di altitudine.

Ma non c’è solo il Piz Bernina a rendere questa stazione imperdibile. Monte Bernina, Piz Bellavista, Crasta Güzza, Piz Zupò e il magnifico ghiacciaio del Morteratsch rendono il panorama davvero notevole.

Il Ghiacciaio di Morteratsch, il più grande delle Alpi, ha una superficie di 16 kmq ed una lunghezza di 7 km, tuttavia si è ritirato di quasi 2 km rispetto all’estensione che aveva a inizio ‘900.

Pontresina

Pontresina si trova a 1805 metri s.l.m, lungo la strada che conduce al Passo del Bernina e non lontana da alcune montagne importanti come il Piz Roseg, il Piz Scerscen e il Piz Palü.

Fu così che Pontresina divenne ricca grazie ai proventi derivanti dai dazi, che i commercianti dovevano pagare al loro transito.

vista su Pontresina

A partire dal 1860 Pontresina divenne una nota località turistica e molti trasformarono le loro case in strutture ricettive. 

Punt Muragl

Dopo Pontresina, a 1738 metri s.l.m si incontra Punt Muragl, da cui è possibile prendere una funicolare che porta al Rifugio Muottas Muragl, posto a 2453 metri.

Si tratta di un punto panoramico tra i più famosi dell’Engadina, da cui si gode di una vista a 360° sulle montagne  e sui laghi di questa regione. 

Celerina 

Celerina, a 1730 metri, è la penultima stazione del trenino rosso.

Qui sorge la chiesa di San Gian, simbolo del paese e dell’Engadina. Questa località è conosciuta anche come “Piccola Milano” per via della numerosa presenza di villeggianti milanesi.

St. Moritz

St. Moritz è il capolinea svizzero del trenino rosso, sorge a 1775 metri s.l.m. e la si raggiunge dopo 2 ore 15 minuti di viaggio.

Anticamente era conosciuta con il nome romancio San Murezzan ed era un piccolo villaggio agricolo. Il suo destino cambiò dopo la metà dell’800, periodo in cui la ricca élite internazionale lo scelse come luogo di villeggiatura. A St.Moritz c’è molto da vedere: per sapere tutto quello che offre la città di St Moritz clicca qui.

Sicuramente è immancabile una visita al lago, che si raggiunge dalla stazione con un sottopassaggio.

In lontananza si nota anche la Chiesa di San Carlo. Il centro di St.Moritz è famoso per lo shopping di lusso nelle boutique.

Altro edificio degno di nota è la “Chesa futura”, ideata dall’architetto Lord Foster, che contrasta con la chiesa medievale di San Maurizio, dal tipico campanile pendente.

Anche la chiesa Evangelica nel cuore del centro e la Chesa Veglia, una tipica casa del 1600 dallo stile engadinese, dovrebbero rientrare in un itinerario alla scoperta della città. 

Dopo aver visitato la città non resta quindi che riprendere il treno verso Tirano e tornare in Valtellina!

articolo realizzato in collaborazione con Ferrovie Retica

4 thoughts on “Il Trenino Rosso del Bernina

  • I paesaggi che si possono ammirare salendo a bordo del Trenino Rosso Del Bernina lasciando davvero senza fiato.
    Questo articolo offre un sacco di informazioni utile e soprattutto una panoramica meravigliosa di quello che questo itinerario offre!

    Risposta
    • è un modo bellissimo per andare in montagna senza far fatica! 😀

      Risposta
  • Può essere fatto anche da un disabile in carrozzella accompagnato?
    Grazie.

    Risposta

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