Lago di Antermoia: il percorso più facile

Lago di Antermoia: il percorso più facile

Il Lago di Antermoia è uno dei laghi alpini più spettacolari delle Dolomiti, ma se stai cercando il percorso più facile per Lago d’Antermoia, è importante chiarire fin da subito che si tratta di un’escursione impegnativa e lunga, soprattutto se la affronti in una sola giornata.

Lago di Antermoia: come arrivare

Incastonato tra le pareti del Catinaccio, è uno dei laghi più conosciuti e instagrammati delle Dolomiti.

Il Lago di Antermoia può essere raggiunto in diversi modi, ma a mio avviso, l’itinerario più semplice è quello che sale dal Ciampedie, in Val di Fassa sfruttando la funivia Vajolet 1 e Vajolet 2 da Pera di Fassa.

Lago di Antermoia: il percorso più facile

Se stai cercando il percorso più facile per Lago d’Antermoia, purtroppo devo essere onesta: il lago è incastonato tra le pareti del Catinaccio e per raggiungerlo bisogna necessariamente affrontare lunghi dislivelli e una notevole distanza.

Se deciderai di fare l’escursione in una sola giornata devi prevedere che camminerai più di 20 km e salirai circa 1000 metri di dislivello, la maggior parte dei quali si sviluppa in poco spazio.

Ecco perché io ho scelto, per non trasformarla in una maratona, di prevedere il pernottamento al Rifugio Passo Principe e il rientro attraverso la Val Duron.

A mio parere questo è il percorso più facile per il Lago d’Antermoia, non perché sia semplice in assoluto, ma perché dividendo il trekking in due giornate la fatica diventa molto più gestibile.

escursione più facile al lago di antermoia

Primo giorno: dal Ciampedie al Rifugio Passo Principe

La partenza avviene dal Rifugio Ciampedie, facilmente raggiungibile con la funivia Vajolet 1 e 2 da Pera di Fassa.

Da qui il sentiero 540 conduce verso il rifugio Gardeccia con poco dislivello e attraversando un bel bosco fresco.

Dal rifugio Gardeccia capirai subito che la fatica vera sta per arrivare: scorgerai infatti i rifugi Vajolet e Preuss abbarbicati su una parete rocciosa e lontani tanto da essere piccoli puntini. Ci arriverai salendo lungo un sentiero ampio ma ripido e senza alcuna difficoltà tecnica.

Dal Rifugio Vajolet inizia però la parte più impegnativa della giornata. Considerando che tu parta alle 8:30 quando apre la funivia, in genere arriverai a questo punto quando il caldo dell’ora di pranzo è al culmine.

La salita per il Passo Principe è completamente al sole, su ghiaia detritica chiara che riflette la luce e dovrai affrontare circa 650 metri di dislivello in 4 km.

L’ultima salita è decisamente sfiancante: i tornanti si fanno ripidi e sempre più faticosi, proprio quando le energie cominciano a venire meno.

Pur non presentando difficoltà tecniche per escursionisti esperti, la salita richiede un buon allenamento cardiovascolare e gambe allenate.

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rifugi Vajolet e Preuss

Pernottare al Rifugio Passo Principe

Dormire al Rifugio Passo Principe non è solo una scelta logistica ma un vero valore aggiunto dell’esperienza.

Ti permette di vivere la montagna quando la maggior parte degli escursionisti è già rientrata a valle.

Il silenzio della sera, letteralmente immersi tra le pareti del Catinaccio è un’esperienza meravigliosa. Tieni anche presente che qui il telefono non ha segnale.

Inoltre, partire presto il mattino seguente consente di raggiungere il lago affrontando la salita al Passo di Antermoia quando ancora è molto fresco e ci sono pochissime persone.

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veduta del rifugio Passo Principe salendo al passo di Antermoia

Secondo giorno: Passo d’Antermoia e Lago di Antermoia

Dal rifugio si affronta subito la salita verso il Passo d’Antermoia, il punto più alto dell’intero itinerario, a 2.770 metri.

Il sentiero che sale dal Rifugio Passo Principe  attraversa una ghiaione detritico e risale a zig-zag. Non presenta tratti attrezzati ma richiede attenzione, soprattutto in presenza di ghiaia mobile o fondo bagnato.

Una volta raggiunto il passo, il panorama si apre in modo incredibile sulle valli e le montagne delle Dolomiti, mozzando il fiato. Di lì a poco arriverai al Valon d’Antermoia da dove vedrai la discesa attraverso una pietraia che porta al lago in discesa. Ci metterai ancora un’oretta scendendo con calma.

Le acque azzurre del lago con le pareti del Catinaccio che si riflettono nello specchio d’acqua e il vicino Rifugio Antermoia rendono questo luogo uno dei più suggestivi delle Dolomiti.

Il rientro attraverso la Val Duron

Dopo la sosta al lago inizia la seconda parte della giornata.

L’itinerario prosegue verso il Passo di Dona e successivamente comincia la discesa attraverso la splendida e selvaggia Val Duron.  

Dall’alto prima della discesa vedrai un panorama incredibile che abbraccia il Sella, il Gruppo del Sassolungo, Sciliar e Alpe di Siusi fino alle Odle e oltre. Vedrai anche i bellissimi Denti di Terrarossa che chiudono a sinistra la Val Duron.

È una discesa lunga, che mette alla prova soprattutto ginocchia e quadricipiti, che io ho deciso di affrontare attraverso il sentiero più corto che non attraversa l’intera Val Duron, il sentiero 532. Attraversare l’intera valle avrebbe allungato ulteriormente i km già impegnativi così.

Anche se il dislivello è prevalentemente negativo, non bisogna infatti sottovalutare la discesa, perché, dopo diverse ore di cammino, la stanchezza può farsi sentire e alcuni tratti richiedono concentrazione per via del fondo sassoso e del caldo.

Una volta raggiunto il fondovalle, il sentiero diventa in piano e rilassante e conduce al Rifugio Micheluzzi da cui potrai scendere a piedi o in navetta fino a Campitello di Fassa.

Da Campitello dovrai poi prendere un autobus per tornare alla funivia a Pera di Fassa.

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Val Duron e Denti di Terra Rossa

Difficoltà Antermoia: quello che devi sapere

Parlando della difficoltà dell’escursione all’ Antermoia, è importante essere onesti e consapevoli:

Non è un trekking per principianti e bisogna essere allenati.

Le principali difficoltà sono:

  • sviluppo complessivo molto lungo;
  • quota massima vicina ai 3000 metri;
  • salite con dislivelli importanti che si sviluppano in poco spazio;
  • terreno detritico dal Passo Principe fino al lago e un breve tratto che può risultare fastidioso a chi soffrisse molto di vertigini;
  • lunga e ripida discesa che affatica molto le gambe e le ginocchia.

Dal punto di vista tecnico non sono presenti vie ferrate o passaggi alpinistici con particolare esposizione, salvo il breve tratto dal Passo di Antermoia al Valon di Antermoia, ma l’impegno fisico complessivo è elevato.

Se già cammini in montagna per diverse ore consecutive e affronti regolarmente dislivelli importanti, questa escursione ti regalerà grandi soddisfazioni.

Se invece hai poca esperienza, è meglio iniziare con itinerari più semplici prima di affrontare questa escursione all’ Antermoia e allenarti adeguatamente prima di affrontarla.

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salendo verso i rifugi Preuss e Vajolet

Consigli pratici per salire al lago di Antermoia

Per affrontare al meglio questa escursione ti consiglio di:

  • prenotare il Rifugio Passo Principe con mesi in anticipo;
  • partire non appena apre la funivia alle 8:30 il primo giorno;
  • portare almeno 2 litri d’acqua e integratori di sali;
  • utilizzare scarponi da trekking;
  • avere con te bastoncini per aiutarti nella lunga discesa;
  • controllare sempre il meteo, perché il Passo d’Antermoia è completamente esposto ai temporali estivi e sulla roccia è meglio evitare i fulmini.

Perché non bisogna fare il bagno nei laghi alpini

La tentazione di tuffarsi nelle acque cristalline del Lago di Antermoia può essere forte, soprattutto nelle giornate estive più calde, ma è importante resistere. I laghi alpini sono ecosistemi estremamente delicati, caratterizzati da un equilibrio naturale che può essere alterato anche da gesti apparentemente innocui.

Creme solari, sudore e altre sostanze presenti sulla pelle possono contaminare l’acqua, mentre il semplice ingresso delle persone può disturbare la flora e la fauna che vivono in questi ambienti d’alta quota.

Inoltre, l’acqua mantiene temperature molto basse anche in estate, spesso inferiori ai 10 °C, con il rischio di provocare uno shock termico, crampi o difficoltà respiratorie.

In molti laghi alpini, compreso il Lago di Antermoia, fare il bagno è inoltre vietato dai regolamenti locali.

Dati Tecnici

Guarda qui e scarica le tracce GPX:

Difficoltà: E

Lunghezza: 22 km

Dislivello: 900 m

Durata: 8 ore

Giorno 1 – Ciampedie –> passo Principe

Giorno 2 – Passo Principe – lago Antermoia – Passo Dona – Campitello

FAQ sul Lago di Antermoia

Qual è il percorso più facile per Lago d’Antermoia?

Il percorso dal Ciampedie con pernottamento al Rifugio Passo Principe e discesa in Val Duron è considerato uno degli itinerari più accessibili per raggiungere il Lago di Antermoia, perché divide la fatica in due giornate. Rimane comunque un trekking impegnativo.

Quanto è difficile l’escursione Antermoia?

La difficoltà Antermoia è medio-alta. Non presenta passaggi alpinistici o ferrate, ma richiede buon allenamento, capacità di affrontare lunghi dislivelli e sicurezza su sentieri di montagna. Inoltre presenta una lunga salita con un dislivello di circa 1000 metri che si sviluppa in pochi km.

Quanto dura l’escursione?

Divisa in due giorni, la prima tappa dal Ciampedie al Rifugio Passo Principe richiede mediamente 4-5 ore. Il secondo giorno, passando dal Lago di Antermoia e scendendo in Val Duron, richiede circa 6-7 ore, in base al passo e alle soste.

Si può andare in giornata al Lago di Antermoia?

Sì, ma devi essere consapevole che è una escursione riservata a escursionisti molto allenati. Affrontare l’intero anello in un solo giorno significa percorrere una lunga distanza (più di 20 km) con un notevole dislivello complessivo (circa 1000+ metri).

Quando andare al Lago di Antermoia?

Il periodo migliore è da fine giugno a metà settembre, compatibilmente con l’innevamento residuo. Prima della partenza è sempre consigliabile verificare le condizioni dei sentieri e l’apertura dei rifugi contattando i rifugisti stessi.

Chi è l'autrice

Piacere di conoscerti! Sono Beatrice, istruttrice di trekking, blogger, content creator e autrice di guide escursionistiche. 

3 commenti su “Lago di Antermoia: il percorso più facile”

  1. Brava, descritto benissimo, luogo meraviglioso, fatto diverse volte da sentieri diversi, rimane per me il primo insieme a quello da sass Pordoi rifugio Pisciadu’ passo Gardena, più bel luoghi sulle Dolomiti !

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  2. Giro fantastico, direi il più bello mai fatto! L’ho fatto anno scorso a giugno, tutto in una giornata. Ho preso la seggiovia appunto all’apertura alle 8.30, poi però sono salita fino al Principe, giusto il tempo per una birra con un gruppetto di bellunesi riconosciuti dall’accento di uno di loro e poi abbiamo fatto assieme la traversata fino al Lago Antermoia, scollinando anche passando per un tratto innevato. pranzo al sacco al Lago e poi in discesa siamo scesi per la Val Udai fino a Mazzin. Io ero già stata all’Antermoia per la Val Duron e direi che la discesa per la Val Udai è molto più impegnativa, anche perchè fatta dopo parecchie ore di cammino.

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