Attrezzatura da montagna

Come scegliere lo zaino da trekking

Come scegliere lo zaino da trekking

Scegliere lo zaino da trekking è una delle cose più importanti per la comodità durante un’escursione e non esiste un solo zaino adatto a ogni tipo di escursione.

Questa è una guida pratica per scegliere lo zaino e regolarlo nel modo giusto.

Come scegliere lo zaino da trekking

Il primo passo per scegliere uno zaino da trekking è valutare la capacità necessaria in base al tipo di escursioni che si è abituati a fare.

Litraggio degli zaini da trekking

Generalmente, la scelta del litraggio dipende dalla durata dell’escursione e dalla quantità di equipaggiamento necessario, è quindi improbabile che esista uno zaino che va bene per tutte le escursioni.

Consiglio di avere almeno un paio di zaini di capienza diversa, tra cui scegliere in funzione di quello che si andrà a fare.

La capienza dello zaino è espressa in litri, e il litraggio indica il volume interno disponibile da riempire con la tua attrezzatura.

La capienza da preferire dipende dalla durata e dal tipo di escursione che vuoi fare, e dall’attrezzatura e abbigliamento che dovrai portare, anche in base alla stagione.

Di solito è possibile orientarsi in questo modo:

  • 15-40 litri per un’escursione giornaliera;
  • 40-50 litri per pernottare fuori 1 notte;
  • 50-60 litri per pernottare fuori 2-3 notti;
  • oltre 60 litri per trekking superiori a 3 notti;
  • 80-100 litri per viaggi zaino in spalla o lunghe traversate.
cosa mettere nello zaino da trekking

Peso e materiali

Lo zaino dovrebbe essere il più leggero possibile da vuoto.

Più il litraggio è alto, più materiale serve per realizzarlo, per cui ovviamente più litri rappresentano più peso da vuoto.

Sul peso incidono però anche la presenza di cinture in vita imbottite o altri aspetti tecnici, che spesso sono dettagli essenziali nella scelta.

Anche i materiali hanno una loro importanza.

Gli zaini da trekking sono realizzati in diversi materiali, i più comuni sono:

  • nylon
  • poliestere

Ci sono però anche altri materiali di cui parlo sotto.

Nylon

Il nylon è un tessuto sintetico che deriva da poliammidi della plastica.

È senza dubbio uno dei materiali più utilizzati nella produzione degli zaini da trekking perché è un tessuto che garantisce:

  • robustezza e resistenza all’usura
  • elasticità

Il nylon però non consente agli zaini di essere del tutto impermeabili e per questo motivo questi zaini hanno, di solito, in dotazione fodere apposite per coprirli quando piove e vengono trattati esternamente per aumentare la resistenza all’acqua.

Poliestere

Anche questo è un materiale molto usato per la produzione degli zaini, perché il poliestere è un materiale sintetico molto resistente agli strappi, che resiste anche ai raggi ultravioletti del sole, che batte incessante per ore e ore sugli zaini durante le escursioni.

A lungo andare, questa esposizione può rovinare i materiali di cui è composto uno zaino, per cui una resistenza ai raggi UV è un aspetto da non sottovalutare.

Il poliestere è poi un materiale resistente all’acqua e dall’asciugatura rapida, quindi più adatto in condizioni di pioggia o neve.

Cordura

La cordura è un materiale per zaini e abbigliamento tecnico di alto livello, caratterizzato da grande robustezza e durevolezza, ma dai costi molto alti.

E’ un tessuto che deriva da una lavorazione particolare del nylon, con cui il nylon acquisisce una resistenza e caratteristiche diverse rispetto al nylon semplice.

La cordura poi, grazie ad una trama più fitta di fibre, rimane anche molto elastica.

La particolare trama di fibre permette traspirabilità e una media residenza all’acqua, non è adatta invece a climi molto freddi.

PVC

Il PVC è un materiale che esiste da tempo con cui si producono zaini e abbigliamento tecnico da lavoro.

Il PVC è un materiale impermeabile e difficilmente sporchevole, ma se si strappa è molto difficile riuscire a ripararlo.

PU – poliuretano

Se leggendo etichette e schede dei prodotti hai trovato la sigla PU, stiamo parlando di presenza di poliuretano, che in genere si usa all’esterno dello zaino per garantirne impermeabilità.

Con il tempo però il rivestimento si consuma e potrebbe perdere le sue caratteristiche.

Per tutti questi motivi e differenze, sono il nylon e il poliestere i materiali più usati negli zaini da trekking.  

In generale il poliestere è migliore per alcuni aspetti perché è:

  • maggiormente resistente all’acqua, anche se comunque spesso è rivestito di PU e viene venduto con l’apposita fodera extra;
  • si asciuga più velocemente perché assorbe meno acqua;
  • è più resistente ai raggi UV.

Ma il nylon ha dei vantaggi… tra questi:

  • maggiore morbidezza
  • maggiore elasticità

Come valutare la resistenza di uno zaino

Nelle caratteristiche tecniche degli zaini capita di leggere ad esempio:

Poliestere 600 D oppure poliestere 200T.

Queste lettere definiscono la resistenza dei materiali. Le lettere da conoscere sono:

  • D: denier / denari
  • T: thread
  • GSM: grammi per metro quadro

D: denier/denari

I denier, o i denari, come per le calze da donna, indicano lo spessore e il peso del filamento usato nella fabbricazione del tessuto.

Maggiore è il valore dei denari, più resistente agli strappi è il tessuto. Le calze da donna con denari più alti sono più coprenti e resistenti alle smagliature, e lo stesso principio vale per gli zaini.

Uno zaino con un valori pari a 600 D poliestere sarà più resistente di uno con 450 D.

È chiaro però che il paragone si può fare solo sullo stesso tipo di tessuto, tra nylon e poliestere ci sono infatti parametri diversi, per cui bisogna assicurarsi che si stiano confrontando due zaini con caratteristiche paragonabili.

T: thread

In realtà difficilmente capita di trovare questo paramento negli zaini, ma se lo trovi, sappi che T indica il numero di fili orizzontali e verticali in un pollice quadrato e determina il peso di un tessuto.

Più alto è il numero, più il filato è fitto e quindi più è resistente il tessuto.

GSM: grammi per metro quadro

No, non stiamo parlando i telefonia anni 2000!

GSM è una misura che si usa in quei materiali che per loro natura non possiedono una trama di fili, come ad esempio il propilene.

In questo caso il materiale viene misurato in grammi per metro quadrato e il principio è sempre lo stesso, numero più alto, maggiore grammatura.

Preparare lo zaino da trekking per escursioni di un giorno

Per le escursioni di un giorno, uno zaino da trekking con una capacità di circa 20-40 litri è sufficiente per trasportare cibo, acqua, abbigliamento extra e attrezzature essenziali​.

In questo articolo -> cosa mettere nello zaino da trekking

ti spiego bene in dettaglio cosa portare per un’escursione di un giorno, leggilo con attenzione perché è parte integrante di questa guida.

Zaini per trekking di più giorni

Per le escursioni di più giorni, sarà necessario optare per uno zaino con una capacità di 50 litri o superiore, per ospitare sacco a pelo, materassino, tenda, cibo, acqua, vestiti e attrezzature essenziali​ per stare fuori più a lungo.

Non mi dilungo in cosa portare nel trekking di più giorni, perché dipende tantissimo da dove si va, cosa si fa e se si decide di pernottare in tenda, bivacco o rifugio e quindi in ogni caso è argomento per altro articolo.

Come regolare lo zaino da trekking

Una volta scelto lo zaino, è importante regolarlo correttamente per ottenere il massimo comfort e camminare senza rischiare di essere sbilanciati.

La cintura in vita è essenziale per garantire la stabilità del carico, e poi ha lo scopo di alleggerire il peso sulla colonna vertebrale scaricandolo sui fianchi.

La presenza di cinghie di richiamo del carico è fondamentale soprattutto negli zaini con litraggi alti, perchè la parte superiore si sbilancia facilmente (immagine 3).

Ecco alcuni passaggi per regolare bene lo zaino da trekking​:

come regolare lo zaino da trekking
  • 1) Posiziona la cintura all’altezza dei fianchi e chiudila sopra cresta iliaca.​ Devi posizionare l’imbottitura della cintura circa 2,5 cm sopra i fianchi​. Se troppo in alto la cintura restringerebbe l’addome, se troppo in basso farebbe attrito mentre si cammina;

  • 2) Stringi gli spallacci ma ricorda che il peso principale va scaricato sulla cintura ai fianchi. ​Gli spallacci devono seguire i contorni naturali del tuo corpo ed essere completamente adiacenti alle tue spalle. L’attacco degli spallacci (nel cerchio immagine 2) deve essere a circa 8 cm dalla parte superiore delle spalle;

  • 3) Fai aderire perfettamente lo schienale alla schiena, senza lasciare spazi (vedi anche immagine 5).  ​Questo passaggio è fondamentale, quindi sfrutta le cinghie che regolano il carico per tirare verso di te lo zaino.​ Allentando gli spallacci e stringendo le cinghie per il richiamo del carico, il peso sostenuto dagli spallacci viene trasferito alla cintura lombare, e viceversa;
come regolare lo zaino da trekking
  • 4) Chiudi la cintura pettorale e regolala;
  • 5) Alla fine tutto dovrà essere bilanciato e ben dritto per camminare nel modo corretto senza rischiare di sbilanciarsi;
  • 6) La cintura pettorale dovrà essere dritta;
come regolare lo zaino da trekking

Schienale regolabile e tecnologia di ventilazione

Idealmente anche lo schienale deve essere regolabile per adattarsi alla schiena e dotato di tecnologia di ventilazione.

Ormai questa opzione è presente in moltissimi zaini ed è un punto essenziale perché ci sia il massimo comfort.

Anche la presenza di tecnologia di ventilazione è essenziale.

Questa tecnologia in genere prevede scanalature per lasciare passare l’aria, oppure prevede, sullo schienale, una rete a nido d’ape che crea uno spazio, con lo stesso scopo.

Alcuni zaini hanno inoltre piccoli buchi lungo la cintura e gli spallacci, creati con lo stesso scopo: lasciare passare aria e non far sudare.

Gli zaini con tecnologia di ventilazione sono da preferire a quelli senza perché sono più confortevoli.

Presenza di tasche e ganci

Lo zaino dovrebbe avere diverse tasche laterali, in cui infilare borracce o altri oggetti di uso frequente, come i bastoncini.

Molto utili sono anche diverse cinghie, elastici e ganci aggiuntivi a cui appendere oggetti come sacchi a pelo, ciaspole o altre cose si possa trovare utile mettere all’esterno.

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Zaini da trekking per uomo, donna e taglie plus

Lo zaino dovrebbe essere il più possibile personalizzabile perché ogni persona ha caratteristiche diverse.

Uomo e donna hanno caratteristiche fisiche diverse che vanno tenute in considerazione.

Alcune aziende ad esempio, hanno realizzato modelli da donna con schiena più corta e spalle più strette.

Anche gli spallacci hanno alcune differenze rispetto ai modelli per uomo perché in molti casi sono più vicini e quindi meno larghi e hanno curve utili ad assecondare le forme del seno.

Lo schienale regolabile è senza dubbio un vantaggio per tutti, ma in particolare lo è per le donne che in genere hanno statura più bassa degli uomini e quindi anche schiene più corte e strette.

Questa possibilità di regolazione permette allo zaino di essere calzato più comodamente.

C’è un’azienda però che ha fatto dell’attenzione per le differenze di corporatura un suo punto di forza.

Si tratta di Gregory Packs, uno storico brand della famiglia Samsonite, che realizza zaini da trekking di alta qualità da moltissimi anni.

come scegliere lo zaino da trekking

Gregory Packs offre linee di zaini da uomo, da donna e da ragazzi, ma soprattutto, Gregory Packs ha realizzato il primo zaino da trekking per taglie Plus, con particolare attenzione per chi ha esigenze di corporatura differenti.

Questa linea di zaini ha:

  • spallacci più lunghi, con angolo più ampio e maggior larghezza tra spallacci;
  • cintura in vita più lunga con supporto e imbottitura più ampia;
  • dorso regolabile
come scegliere lo zaino da trekking
Zaino Gregory Packs linea Plus

Io ad esempio uso la loro linea Plus ed effettivamente sento la differenza con altri zaini. Non ero mai stata così comoda con lo zaino in spalla!

Gli zaini Plus mi hanno poi risolto l’eterno problema della cintura in vita troppo corta.

In estate non era un problema, ma in inverno, con indosso vestiti più ingombranti purtroppo le taglie standard per me erano un problema e le cinture erano sempre troppo corte e non riuscivo mai a chiuderle.

Ma Gregory Packs è anche molto attento ai materiali.

Gregory utilizza materiali di altissima qualità per i suoi zaini, che sono fatti per durare nel tempo.

Per cui anche questo è un aspetto da considerare quando si sceglie lo zaino.

Come pulire lo zaino da trekking

A meno che lo zaino non sia caduto dentro una pozza di fango o sia davvero sporchissimo, sconsiglio di lavare lo zaino in lavatrice perché materiali e tecnologie potrebbero risentirne.

Ecco come pulire e mantenere lo zaino da trekking:

  • dopo ogni uso svuotalo, elimina briciole e altre cose depositate e fagli prendere aria;
  • quando è sporco o a fine vacanza, passalo con una spugna umida e poco sapone di marsiglia, strofina bene l’interno e l’esterno dello zaino dopo ogni uso. Assicurati di passare per bene cerniere e cinghie per rimuovere sporcizia e residui vari;
  • risciacqua tutto lo zaino con acqua fredda o appena tiepida;
  • tampona l’acqua in eccesso con uno straccio e lascia asciugare lo zaino all’aria lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole. Risvolta, dove puoi, l’interno delle tasche e lasciale aperte perché asciughino più facilmente;
  • in caso di macchie di sporco difficili da togliere, insistere di più, magari usando utilizzare una spazzola con setole morbide. Si noti che un eccessivo strofinamento può danneggiare i rivestimenti protettivi del tessuto e pertanto è necessario fare attenzione.

Cose da non fare per pulire lo zaino da trekking:

  • Non lavare lo zaino in lavatrice;
  • Non asciugare lo zaino in asciugatrice o con un phon;
  • Non utilizzare detergenti aggressivi né solventi di altro tipo.

*Articolo realizzato in collaborazione con Gregory Packs

L'autrice

Piacere di conoscerti! Sono Beatrice, istruttrice di trekking, blogger, content creator e autrice di guide escursionistiche. 

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