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Enrosadira: il colore viola e rosa delle Dolomiti

Se ti è capitato di passare delle vacanze sulle Dolomiti, ti sarai accorto che può capitare che cambino colore. Questo colore viola e rosa delle Dolomiti al tramonto ha un nome: Enrosadira.

Cos’è l’Enrosadira

L’Enrosadira è un fenomeno naturale. Il termine enrosadira, che vuol dire proprio “diventare di color rosa”, deriva dalla lingua ladina, in particolare trova origine nei termini rosadüra o enrosadöra. Le Dolomiti sono composte per la maggior parte di pietra dolomia, che contiene un minerale particolare, la dolomite appunto. Questa pietra è composta principalmente di un carbonato di calcio e magnesio, che, quando viene colpito da un certo tipo di luce solare, assume colori che variano dal rosso, rosa, giallo e arancione.

Quando vedere l’Enrosadira

E’ più facile vedere i colori viola e rosa delle Dolomiti colpite da Enrosadira nelle sere d’estate, al tramonto o durante l’alba estiva. E’ più facile vedere l’Enrosadira al tramonto sulle creste rivolte a ovest, all’alba invece si vede più facilmente su quelle rivolte a est.

La leggenda dell’Enrosadira

Come spesso accade nelle Dolomiti, c’è anche una leggenda che spiega l’origine di questo fenomeno.

Si narra che il re dei nani Re Laurino, avesse un bellissimo giardino di rose sul Catinaccio (in tedesco “Rosengartengruppe”, che significa appunto Giardino di Rose.)

Un bel giorno il principe del Latemar trovò il regno di re Laurino proprio perchè quel giardino di rose era molto appariscente. Una volta lì, vide la figlia del re, la principessa Ladina, e se ne innamorò pedutamente. Ma invece che corteggiarla, la rapì per sposarla. Re Laurino, disperato per la perdita della figlia, lanciò quindi una maledizione sul suo giardino di rose, dato che la sua bellezza aveva rivelato la posizione del suo regno. La maledizione voleva che nessun occhio umano avrebbe potuto più ammirarlo, né di giorno, né di notte. Laurino dimenticò però di maledire l’alba e il tramonto. Ecco perchè sono questi gli unici due momenti in cui i colori del giardino di rose divengono visibili e apprezzati.

Insomma che dire, l’Enrosadira è uno dei fenomeni più belli di queste montagne, il colore viola e rosa delle Dolomiti al tramonto mi lascia sempre a bocca aperta.

Fammi sapere nei commenti se ti è capitato di vedere l’Enrosadira e dove!

Ti è piaciuto? Condividi per favore 🙂

23 pensieri riguardo “Enrosadira: il colore viola e rosa delle Dolomiti

  • 30/10/2020 in 21:32
    Permalink

    Non sapevo che questo tipo di fenomeno avesse un nome preciso. Sono rimasta molto colpita dalla storia del re, una leggenda che probabilmente ha fondamenti veri

    Rispondi
    • 02/11/2020 in 09:48
      Permalink

      Può essere, sicuramente queste leggende contribuiscono a rendere ancora più affascinanti le origini del fenomeno

      Rispondi
  • 01/11/2020 in 22:26
    Permalink

    Non conoscevo affatto questa leggenda che dà un tocco in più di bellezza e di mistero ad un fenomeno prettamente fisico! Magnifico e magico, l’enrosadira rende le Dolomiti ancora più belle ed uniche!

    Rispondi
  • 02/11/2020 in 16:09
    Permalink

    L’Enrosadira è un incanto, io adoro osservare la sua magia sul Sasso di Santa Croce, in Val Badia! Ma è meravigliosa su tutte le Dolomiti, rimango a bocca aperta ogni volta che quei colossi di roccia si incendiano di luce e colore!

    Rispondi
    • 03/11/2020 in 12:21
      Permalink

      Ci sono volte che è più bella delle altre, ne ho viste un paio questa estate in Val Pusteria davvero da mozzare il fiato

      Rispondi
  • 03/11/2020 in 12:52
    Permalink

    Non avevo mai sentito parlare dell’enrosadira e nemmeno l’ho mai vista dal vivo perché non sono mai stata da quelle parti. Molto curiosa la leggenda del Re e del roseto, che mi ha ricordato una fiaba dei fratelli Grimm. Probabilmente ci sarà anche una parte di verità.

    Rispondi
  • 03/11/2020 in 19:14
    Permalink

    Sicuramente fenomeno spettacolare, le montagne sembrano dipinte, la leggenda arricchisce ancora di più la magica atmosfera!

    Rispondi
  • 04/11/2020 in 15:39
    Permalink

    La foto di copertina è davvero uno spettacolo. Non avevo mai sentito prima parlare dell’Enrosadira .. non sapevo che c’era un’espressione particolare per indicare il fenomeno. Non vedo l’ora di poter andare in montagna e vederla dal vivo.

    Rispondi
    • 05/11/2020 in 10:30
      Permalink

      sì! è proprio una cosa tipica, in estate a volte lascia a bocca aperta

      Rispondi
  • 04/11/2020 in 17:59
    Permalink

    Non sapevo questo fenomeno avesse un nome! E’ paragonabile al “rosso di sera” dell’antico proverbio? 😀 Se è così allora mi capita spesso di assistere a questo spettacolo della natura.

    Rispondi
    • 05/11/2020 in 10:30
      Permalink

      no.. perchè questo è solo sulle montagne. è una luce riflessa dalle Dolomiti. non è il cielo che doventa rosso

      Rispondi
  • 05/11/2020 in 01:26
    Permalink

    Aprendo il post non mi aspettavo una leggenda sul fenomeno dell’enrosadira e ne sono stata sorpresa. Adoro leggerle e meno male che Re Laurino ha dimenticato di maledire alba e tramonto! Immagino che spettacolo sia vedere dal vivo queste montagne rosa nelle calde sere estive.

    Rispondi
    • 05/11/2020 in 10:33
      Permalink

      sì, è una cosa pazzesca… leggenda o no, ogni volta che assisto all’enrosadira dal vivo resto a bocca aperta

      Rispondi
  • 06/11/2020 in 12:52
    Permalink

    La leggenda è bellissima! Ho sempre ammirato il colore delle Dolomiti ma non sapevo che il fenomeno avesse un nome specifico, adesso ogni volta che mi perderò nel rosa delle montagne penserà al re Laurino e al suo bellissimo giardino di rose sul Catinaccio

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  • 07/11/2020 in 16:32
    Permalink

    Non penso di aver visto questo fenomeno, non sapevo nemmeno esiste in realtà!! Beata ignoranza! Quello che posso dirti però che anche il mio amato Vesuvio assume colori diversi a seconda della luce del giorno. Il più delle volte assume delle tonalità bluastre, mentre durante le giornate soleggiate è possibile distinguere i vari colori della natura!

    Rispondi
    • 09/11/2020 in 11:36
      Permalink

      Il Vesuvio è un’altro monte davvero affascinate e spaventoso allo stesso tempo.

      Rispondi
  • 12/11/2020 in 18:15
    Permalink

    Non conoscevo il nome di questo fenomeno, ma ho visto delle foto stupende del tramonto o dell’alba sulle Dolomiti. Spero di poter tornare presto da queste parti.

    Rispondi
    • 12/11/2020 in 18:25
      Permalink

      Te lo auguro anche io, sono le montagne più belle del mondo secondo me.

      Rispondi
  • 13/11/2020 in 10:50
    Permalink

    Ho scoperto questo fenomeno un paio di mesi fa ma non conoscevo la leggenda! Davvero incredibile a volte cosa può regalarci la natura. Spero di poterlo vedere presto con i miei occhi!

    Rispondi

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