La sfilata dell’Egetmann: Carnevale in Alto Adige

La sfilata dell’Egetmann è una delle tradizioni carnevalesche più rilevanti dell’Alto Adige, tanto da essere candidata a patrimonio Unesco.

La sfilata dell’Egetmann si tiene ogni due anni (negli anni dispari) nell’area geografica della Val d’Adige. Questa tradizione è particolarmente sentita nei paesi di Termeno sulla Strada del Vino e di Salorno.

La storia della sfilata dell’Egetmann

Le origini di questa particolare sfilata sono sconosciute, tuttavia la maggior parte degli studiosi ritiene che le origini di questa tradizione risalgano ad antichi riti sulla fecondità e a sacrifici a divinità pagane. Non è sicuro però che questa interpretazione sia esatta, dal momento che sfilate simili si trovano anche in altri paesi germanici. Visto il momento dell’anno in cui ci si tiene, è probabile che il suo significato sia la lotta tra luce e buio o tra bene e male. Durante l’epoca cristiana questa tradizione è stata fatta coincidere con i giorni del Carnevale. Le prime fonti fotografiche della sfilata dell’Egetmann risalgono al 1591.

Durante il periodo fascista la sfilata dell’Egetmann fu vietata, per via della campagna di italianizzazione dell’Alto Adige e nel tentativo di reprimere le usanze e i costumi sudtirolesi. Per fortuna la tradizione non è stata dimenticata e infatti la sua rappresentazione è ripresa alla fine del periodo fascista.

Lo svolgimento della sfilata dell’Egetmann

La sfilata dell’Egetmann inizia con la musica di un trombettiere che apre la strada a contadini a cavallo e ad altri contadini armati di fruste.

Figura centrale della sfilata è l’Egetmann Hansl, un pupazzo di paglia vestito elegantemente con un cappello a cilindro o una bombetta, accompagnato dalla sposa. Per tradizione solo gli uomini possono travestirsi per dare vita alla sfilata dell’Egetmann per cui anche la sposa dell’Egetmann Hansl è in realtà un uomo travestito.

La sfilata rappresenta l’annuncio al paese delle loro nozze, da cui viene l’ipotesi che in antichità si trattasse di un rito di fecondità. La coppia ha un corteo di servi, consiglieri e altri personaggi che portano oggetti di valore.

La sfilata si dipana lungo le strade del paese e si ferma nei pressi delle fontane, dove il consigliere con il suo immancabile ombrello dichiara al paese intero quale sia la proposta di matrimonio di Egetmann alla sua sposa.

Altri personaggi della sfilata dell’Egetmann

Altri personaggi importanti di questa tradizione sono:

  • il Wilder Mann;
  • il cacciatore;
  • le Schnappviecher o Wudelen;
  • i Burgl e Burgltreiber;
  • le anziane del carro Altweiber-Mühle.

Il Wilder Mann

Il Wilder Mann (l’uomo selvaggio) è un personaggio centrale della sfilata dell’Egetmann che rappresenta un antico demone. Tale maschera rappresenta un coniglio ricoperto da edera e stracci.  

Il cacciatore

Il cacciatore a fine parata uccide il Wilder Mann. Questa uccisione rappresenta metaforicamente la fine dell’inverno e l’inizio della stagione primaverile.

Le Schnappviecher

Le Schnappviecher (o Wudelen) che vedi nelle foto di questo articolo, sono i personaggi più caratteristici per cui è famoso questo Carnevale.  Queste maschere rappresentano dei coccodrilli senza orecchie. Si aggirano per le vie del paese muovendo la bocca per spaventare le persone. Questo strano corteo prevede anche la presenza di un macellaio che ad ogni pausa presso una fontana uccide una di queste bestie.

Burgl e Burgltreiber

Tra i personaggi tipici ci sono anche Burgl e Burgltreiber che hanno le guance sporche di cenere.

La donna (Burgl) porta il suo bimbo in una gerla sulle spalle e ha delle catene e campanacci che servono ad attirare l’attenzione della gente.

L’uomo (Burgltreiber) ha un bastone con cui picchia la donna. Se la cosa può sembrare poco carina in realtà non lo è: per tradizione pagana infatti questa coppia rappresenta la caccia agli spiriti maligni invernali, che vanno cercati, picchiati e scacciati per lasciare posto alla primavera e alla rinascita.

Le anziane

Ultima figura tra le più importati del corteo dell’Egetmann è quella delle anziane che viaggiano sul carro “Altweiber-Mühle”. Le anziane chiudono il percorso e sono anch’esse interpretate da uomini.

Vista la complessità dei costumi e l’importanza della tradizione della sfilata dell’Egetmann, l’organizzazione della sfilata è gestita dall’associazione dell’Egetmann, che ha lo scopo di organizzare il corteo e preservare la tradizione.

Il prossimo appuntamento con la sfilata dell’Egetmann è per il 2023, mettilo in calendario!

10 thoughts on “La sfilata dell’Egetmann: Carnevale in Alto Adige

  • Io non sono una grande fan del Carnevale ma più che altro perché non sopporto di trovarmi in mezzo a bambini e ragazzini urlanti che ti tirano addosso coriandoli e schiuma colorata. Ma questo rito dell’Egetmann – che non conoscevo – mi ispira parecchio anche perché mi ricorda un po’ quello dei krampus con queste maschere un po’ spaventose, soprattutto quelle dei coccodrilli (a dire la verità a prima vista ho pensato che fossero dei cervi indemoniati). Segno in calendario per il 2023!

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    • Sì esatto, a loro piace mascherarsi da cose brutte e cattive! 😀

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  • Sono stata in Alto Adige tante volte ma la sfilata dell’Egetmann non l’avevo mai sentita nominare. Dev’essere interessante, ma anche impressionante con questi rituali, che seppur allegorici, sono piuttosto violenti (il cacciatore, il macellaio…). l’Alto Adige è così affascinante proprio perchè riesce a preservare queste tradizioni antiche di secoli.

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    • L’alto adige è sempre violento in tutte le sue manifestazioni, fa parte del suo fascino! ahahah

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  • Una volta ho visto uno vestito da wilder man in giro (mi pare fossi a Canazei) ma non era carnevale… è possibile?!? ?

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    • mmm non è che ti confondi con i Krampus nel periodo dell’Immacolata?

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  • La cosa più particolare sta nella sua cadenza. Non avevo mai sentito parlare di una sfilata che avviene ad anni alterni. Certo le figure che ne fanno parte spaventano un po’. O sono forse io la fifona? ahaha

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    • Tutto ciò che è tradizione altoatesina è un po’ spaventoso… Si impara ad amare anche questo aspetto!

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  • Non avrei mai capito che le maschere fossero coccodrilli senza orecchie, pensavo fossero “semplicemente” figure grottesche. Decisamente una tradizione particolare per segnare la primavera ma ugualmente interessante a cui assistere almeno una volta!

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