Trincee di Passo San Marco e Passo Verrobbio

Questa escursione ti porterà alla scoperta delle trincee di Passo San Marco e Passo Verrobbio. Qui ti racconto come arrivare e quali cose devi sapere per fare questo trekking.

Come arrivare a Passo San Marco

Passo San Marco di trova tra Valtellina e Val Brembana ed ha sempre avuto una grande importanza per le comunicazioni, fin da quando la Serenissima volle creare la via Priula, una importante via commerciale, di cui Passo San Marco diventò il punto più alto. Nei paragrafi sottostanti puoi leggere il focus storico per approfondire.

Come arrivare a Passo San Marco dalla Valtellina

Dalla Valtellina, Passo San Marco si raggiunge da Morbegno, mettendo sul navigatore piazza Sant’ Antonio. Da lì si seguono i cartelli per Passo San Marco restando sulla strada provinciale n. 8. Lungo la via si attraversa l’arroccato abitato di Albaredo, che offre anche una bella vista panoramica su Morbegno. Da Morbegno il passo si raggiunge in circa mezz’ora.

Come arrivare a Passo San Marco dalla Val Brembana

Dall Val Brembana, invece, Passo San Marco si raggiunge salendo da Piazza Brembana (il paese più grande) salendo per 7 chilometri lungo la strada provinciale n. 1 e la strada provinciale n. 8. Anche da Piazza Brembana si raggiunge il passo in circa mezz’ora.

Escursione alle trincee di Passo San Marco e Passo Verrobbio

Punto di partenza dell’escursione alle trincee di Passo San Marco e Passo Verrobbio è l’antica casa cantoniera che si incontra dopo il rifugio Passo San Marco 2000. Il rifugio si raggiunge dopo poche centinaia di metri dopo il Passo San Marco provenendo dalla Valtellina e scendendo verso la Val Brembana. L’auto può essere parcheggiata nello spazio antistante la casa cantoniera. Prima di giungere alla casa cantoniera, non dimenticare di fermarti a fare una foto panoramica sulla valle sottostante.

rincee di passo san marco e passo del verrobbio

Il sentiero per affrontare questa escursione alle trincee di Passo San Marco e Passo Verrobbio è molto facile. Accanto alla casa cantoniera si nota il pannello integrativo che parla della Linea Cadorna. Poi, attraverso i piloni dell’alta tensione, si imbocca il sentiero 161 o GVO, che porta alle trincee di passo Verrobbio. Il sentiero è solo uno, quindi non si può sbagliare. Dalla cantoniera si vede chiaramente dove si trova il valico e anche la salita da affrontare! Il sentiero di andata porta, in 3 km, al passo e alle trincee. Il primo chilometro è quasi pianeggiante, con pochi saliscendi.

Il dislivello, di 240 metri, si sviluppa tutto in circa 1,5 km, rendendo l’ultimo tratto di sentiero piuttosto ripido. Per questa escursione sono stati molto utili i bastoncini da trekking, perchè il fondo del sentiero è pieno di ciottoli e si scivola facilmente, soprattutto in fase di discesa. Una volta conquistato Passo Verrobbio, a 2036 metri, si avvistano subito le trincee che facevano parte della Linea Cadorna, di cui trovi maggiori informazioni nei paragrafi sotto. Il panorama da qui è davvero stupendo e le trincee, seppur poco estese, valgono la fatica della salita.

Sono visibili i resti di due differenti ali di trincee. L’ala di destra termina in un tunnel, attraverso il quale si può ancora passare. Dopo il tunnel giungerai ad una postazione di artiglieria realizzata con delle feritoie aperte nella roccia, che oggi lasciano ammirare un bellissimo panorama sulle valli sottostanti. Oltre le feritoie c’è una piccola grotta chiusa, probabilmente usata come deposito munizioni. L’ala di trincee alla sinistra, invece, termina con uno spazio a semicerchio, probabilmente un fortino.

Una volta lì sentirai solo il tumore del vento e i fischi delle marmotte, che però durante la mia visita non si sono fatte vedere. Porta con te qualcosa per proteggerti dal vento perchè lassù soffia molto forte e può essere piuttosto freddo.

Al valico non ci sono rifugi, pertanto per mangiare dovrai avere con te il pranzo al sacco o scendere verso la cantoniera, dove dovrai comunque tornare per terminare l’escursione.

La Linea Cadorna a Passo San Marco e Passo Verrobbio

La Linea Cadorna era una linea di difesa bellica che comprendeva un sistema di fortificazioni costruito lungo il confine italo-svizzero tra il 1915 e il 1918, durante la Prima Guerra Mondiale. Il nome deriva dal generale Cadorna stesso, che volle fortemente la costruzione di questa linea difensiva posta sulQuesta linea avrebbe dovuto fermare un eventuale attacco delle truppe austro-tedesche sui fronti del Tonale e dello Stelvio, o di un attacco a sorpresa attraverso la Svizzera. La linea Cadorna però non dovette mai respingere alcun attacco nemico e le truppe qui schierate vennero progressivamente inviate sul fronte del Piave. Oggi della linea difensiva costruita sulle Orobie rimane testimonianza in molte zone alpine poste lungo questo confine. Un esempio è appunto quello delle trincee di Passo San Marco e Passo Verrobbio che ho scoperto durante questa escursione. Altre fortificazioni della linea Cadorna sono visibili ai passi di Lemma, Tartano e Dordona.

La Via Priula: cos’è e cosa collegava

La Via Priula venne aperta nel 1592 per collegare Morbegno e Bergamo, due città strategiche per i commerci di allora. Da Morbegno era infatti possibile raggiungere i Grigioni tramite la Valmalenco, oppure con la “Strada dei cavalli” in Valchiavenna. Bergamo era invece in una posizione strategica per le comunicazioni di tutto il nord Italia. La via Priula divenne di importanza strategica quando, nel 1603, la Serenissima concesse l’esenzione dai dazi alle merci di provenienza italiana e straniera, che venivano esportate ed importante attraverso Passo San Marco. La strada anticamente era larga tre metri e in alcuni tratti era percorribile solo con animali da soma. Passo San Marco era il punto più alto della Via Priula. La strada venne realizzata da zero, senza sfruttare vecchi sentieri già esistenti.

Le sculture nella pietra a Passo San Marco

Terminata l’escursione alle trincee di Passo San Marco e Passo Verrobbio, dei pressi della cantoniera potresti decidere di salire a piedi verso Passo San Marco per cercare le sculture di pietra. In questa zone infatti, negli ultimi 20 anni vari artisti hanno inciso le loro opere nelle rocce, formando quello che si può definire un parco di arte rupestre. Esempi di queste sculture si trovano numerosi qui al Passo San Marco ma anche in Valmalenco e in altre zone della Valtellina. Vicino a Passo San Marco si trovano dei sentieri scolpiti nei pressi di Albaredo.

Dati Tecnici

Difficoltà: facile (CAI E)

Durata: 2 ore

Lunghezza: 6 Km

Dislivello: 240 metri

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