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Trekking di più giorni per rifugi: come prepararlo

Chi ama il trekking prima o poi cade nella tentazione di voler preparare un trekking di più giorni. Ci sono mille cose a cui bisogna pensare e spesso ci si chiede anche se la propria preparazione fisica sia all’altezza. In questo articolo ti svelo le principali cose da prendere in considerazione. E gli imprevisti? Cosa fare se ti accorgi di aver dimenticato i bastoncini da trekking o il sacco lenzuolo?

Come si prepara un trekking di più giorni per rifugi

La preparazione di un trekking di più giorni (o anche di un giorno solo) è una cosa che si impara un po’ per volta, perché i fattori che contribuiscono alla sua buona riuscita sono tanti, anche se, in un certo senso, le cose principali da fare sono quelle qui sotto:

  • Valutare la propria preparazione fisica e l’esperienza;
  • Decidere il giro da fare;
  • Contattare i rifugi e prenotare i posti letto;
  • Preparare l’equipaggiamento;
  • Fare lo zaino;
  • controllare il meteo.

Valutare la propria preparazione fisica e l’esperienza

Questo è un elemento semplice ma, nello stesso tempo, uno dei più problematici.

Quanto ti conosci? Quanto conosci la tua resistenza? Macinerai mille metri di dislivello in un attimo, o andrai in affanno entro la prima ora? E il giorno dopo, sarai in grado di ripartire? Spesso in montagna sentieri che per alcune persone sono semplici possono essere una bella sfida per altri. Non bisogna mai sottovalutare alcun percorso e, allo stesso tempo, si deve aver fatto suffieciente trekking in montagna da sapere quali sono i propri limiti. Questo è un punto fondamentale. Ci vuole una certa umiltà a riconoscere i propri limiti, anche perchè con la montagna non si scherza. Bisogna allenarsi prima di fare un trekking di più giorni, sapere cosa mangiare, prepararsi al dislivello.

Fare un trekking di più giorni richiede un impegno fisico maggiore rispetto all’escursione quotidiana, perché le distanze sono maggiori, non puoi riposarti il giorno dopo e c’è il peso dello zaino con i quali fare conti.

Ecco perchè, una volta che avrai appurato quali sono i tuoi limiti potrai pensare all’itinerario, ed allenarti facendo trekking nei mesi precedenti per migliorare la preparazione fisica stessa.

Decidere l’itinerario per un trekking di più giorni

Quando stai preparando un trekking di più giorni – ma anche una semplice escursione di un giorno – prendere la carta e puntare il dito non è sufficiente. Bisogna sapere cose si va ad affrontare.

Da questo punto di vista internet ti viene incontro egregiamente: di sicuro il giro che hai intenzione di fare sarà stato descritto da altri. Ci sono blog specializzati, forum frequentati da appassionati, portali sulla montagna. Qui sicuramente riuscirai a capire se l’itinerario per il trekking di più giorni a cui stai pensanso è adatto a te oppure no.

Se dopo la prima relazione che leggi il giro ti sembra più complesso del previsto, prenditi il tempo di leggerne un’altra. Se la sensazione di difficoltà persiste, cambia meta. Non dire “ma sì, in qualche modo farò”, non bisogna mai rischiare.

Contattare i rifugi e prenotare i posti letto

La questione Covid ha complicato anche questa cosa… Prenotare il posto letto in rifugio era una buona prassi anche prima. In ogni caso, ora i posti sono meno del solito: anche questo è un buon motivo per prenotare. Se la tua idea poi è di pernottare in un rifugio famoso, probabilmente dovrai prenotare il posto anche mesi prima. Ecco perchè questo punto è forse il più importante per preparare un trekking di più giorni.

Il rifugista ti dirà inoltre cosa devi portare con te (immancabile la mascherina e probabilmente il sacco lenzuolo) e, se programmi di passare per sentieri in quota, ti informerà se questi sono effettivamente percorribili. Possono esserci molte cose che cambiano: neve, pioggia, frane. Anche questo è un punto da tenere in considerazione.

Preparare l’equipaggiamento

Anche qui, è la tua esperienza a farla da padrona. Sei abituato ad andare in montagna? In questo caso sai già cosa ti serve e ti basterà preparare l’attrezzatura la sera prima della partenza.

Se invece è un po’ che non vai in montagna sarò meglio controllare con un po’ di anticipo lo stato della tua attrezzatura (in particolare scarponi, zaino, bastoncini e materiale impermeabile). I materiali si usurano e ti potrebbe capitare di ritrovarti senza suole delle scarpe, come è successo a me anni fa.

Se è la prima volta che vai in montagna cerca online una lista degli oggetti fondamentali da portare con te a seconda della stagione, compra (o recupera dagli amici) quello che ti manca. Tuttavia, se ti trovi in questa situazione, forse, prima di pensare ad un trekking di più giorni è meglio cominciare da una escursione in giornata.

Per evitare di dimenticare qualcosa di essenziale, come i bastoncini o il sacco lenzuolo appunto, fai una lista delle cose essenziali e poi spunta ogni oggetto dopo averlo messo nello zaino. Così non rischi di dimenticare nulla di essenziale.

Fare lo zaino

 Questa sì che è una vera arte! L’ingombro, la posizione e il bilanciamento di ogni oggetto vanno accuratamente valutati, in modo che durante l’escursione tu non abbia fastidi di alcun genere. Una cosa poi particolarmente importante da considerare è la posizione degli oggetti che potrebbero servirti durante il cammino, come la giacca impermeabile, un cappello pesante, i guanti. Più ti servono più devono essere raggiungibili. Fare uno zaino per un trekking di più giorni è molto diverso da fare una zaino per un trekking di un giorno solo. Lo zaino stesso, per dimensioni e caratteristiche, sarà diverso se fai un trekking di più giorni mangiando e dormendo in rifugio piuttosto che dormendo in tenda e mangiando dovendo usare una cucina da campo. Insomma, anche la sua scelta dipende da quel che si fa.

Posso partire finalmente per un trekking di più giorni?

Ok, adesso sai quali sono le cose a cui fare più attenzione. Ti manca solo la cosa più difficile: controllare il meteo! Già perchè in montagna spesso è molto variabile. Non è che sia particolarmente difficile aprire l’app e guardare le previsioni (anche se in inverno conviene saper leggere il bollettino delle valanghe)… la cosa davvero ostica è saper rinunciare se prevedono brutto tempo!

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20 pensieri riguardo “Trekking di più giorni per rifugi: come prepararlo

  • 20/10/2020 in 13:51
    Permalink

    Secondo me la parte più difficile è capire quale sia il percorso più nelle mie corde. Qui sul tuo blog trovo sempre un sacco di consigli utili sull’attrezzatura con dritte pratiche e consigli che facilitano molto la ricerca. Ormai so che posso passare qui e non dover sbattere per cercare i bastoncini giusti ad esempio. Leggo il tuo articolo e vado tranquilla. La parte difficile è quella in cui non mi puoi aiutare e devo capire da me quale percorso scegliere e come preparami fisicamente. Mi ci vorrebbe una piccola te sulla spalla ogni volta! 😉

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    • 20/10/2020 in 13:55
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      Intanto mille grazie per le parole, l’intento è proprio quello! Simo, sono sicura che quando faremo una escursione in montagna ti accorgerai che puoi fare tutto, così come in tante altre situazioni! 😀

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  • 20/10/2020 in 14:03
    Permalink

    Alcuni amici avevano organizzato un trekking di due giorni la scorsa estate, ma mi sono fermata al primo punto e ho rinunciato perché so quanto sono scarsa e ho preferito evitare di stare male io e di far rallentare gli altri per colpa mia. Magari sarei anche arrivata in cima con fatica, ma probabilmente non sarei riuscita a ripartire il mattino dopo! Comunque il tuo articolo mi ha dato coraggio e mi ha invogliato a scegliere un percorso più adatto alle mie (scarse) capacità 🙂

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    • 20/10/2020 in 16:06
      Permalink

      Come tutte le cose bisogna cominciare per gradi, comincia con un trekking con poco dislivello (massimo 100 metri) per poi di settimana in settimana, aggiungere sempre qualcosa in più. alla fine vedrai che riesci ad arrivare ovunque!

      Rispondi
  • 20/10/2020 in 17:47
    Permalink

    Mi ha stupito leggere di rifugi prenotati mesi prima, pensavo non fosse necessaria la prenotazione! Io avevo fatto trekking di più giorni quando andavo agli scout, ma non è stata un’esperienza che mi aveva entusiasmata così tanto, sembrava più un campo di sopravvivenza!

    Rispondi
    • 21/10/2020 in 15:01
      Permalink

      Non saprei, non sono mai stata negli scout. Sì, purtroppo i rifugi più famosi richiedono largo anticipo ahimè.

      Rispondi
  • 21/10/2020 in 00:37
    Permalink

    Ho casa in montagna e ho sempre fatto camminate in montagna, ma mai per più giorni. Ma i miei fratelli ne hanno fatte parecchie e devo dire che richiede sempre molta preparazione, soprattutto considerando il tempo ballerino che spesso c’è in montagna.

    Rispondi
    • 21/10/2020 in 15:03
      Permalink

      il meteto purtroppo vari aspesso in montagna, bisogna sempre essere pronti a tutto.

      Rispondi
  • 23/10/2020 in 11:27
    Permalink

    Fare un trekking di più giorni è una cosa che mi frulla in testa da tempo, ma, come spieghi bene tu, ci sono tante cose da tenere in considerazione. Io, per esempio, faccio già molta fatica ad addormentarmi in albergo se sento rumore o vedo luce… figuriamoci in un rifugio! Questa è la cosa che forse mi blocca di più!

    Rispondi
    • 23/10/2020 in 12:01
      Permalink

      io ho il tuo stesso problema con il sonno, ma tappi per le orecchi e mascherine funzionano molto bene!

      Rispondi
  • 23/10/2020 in 11:29
    Permalink

    L’aspetto che mi preoccuperebbe sarebbe la paura di sbagliare a fare lo zaino, o prendere troppo e poi portarmi in giro un peso esagerato oppure dimenticare qualcosa che risulterebbe poi indispensabile. La paura poi di non riuscire magari a fare il percorso prestabilito per sopraggiunta stanchezza la farebbe anche da padrona.

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    • 23/10/2020 in 12:03
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      non è sicuramente una cosa per tutti ma con un po’ di allenamento e la scelta del giusto zaino e dei giusti elementi si può fare!

      Rispondi
  • 23/10/2020 in 12:18
    Permalink

    Mi piace camminare nella natura, ma non so se riuscirei a fare un trekking di più giorni. Però le informazioni che dai sono molto interessanti.

    Rispondi
    • 23/10/2020 in 17:17
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      Non è sicuramente una cosa per tutti! Anche escursioni di un giorno solo sono fantastiche

      Rispondi
  • 23/10/2020 in 15:10
    Permalink

    Non ho mai fatto trekking e solo quest’anno mi sono spinta a curiosare sui blog e sui gruppi dedicati alle camminate, per poter cominciare anche io questo tipo di esperienza. Spero di riuscire nel mio intento, perchè credo sia quello di cui ho bisogno in questo periodo.

    Rispondi
    • 23/10/2020 in 17:18
      Permalink

      Te lo auguro vivamente, stare in mezzo alla natura è una grande fonte di energia

      Rispondi
  • 24/10/2020 in 15:03
    Permalink

    Purtroppo non me la sento di fare un viaggio impegnativo come questo: il mio corpo non è abituato alle lunghe salite e non è predisposto per alcuni problemi genetici…. Eppure mi piacerebbe, oh sì se mi piacerebbe!

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    • 26/10/2020 in 09:35
      Permalink

      Bhe allora fai solo escursioni di una giornata, che appagano lo spirito nello stesso modo!

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  • 28/10/2020 in 17:53
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    Tutti consigli utili. Un ostacolo che ho trovato spesso è quello di trovare informazioni davvero dettagliate ed attendibili sui percorsi: online si trova di tutto, e questo è un bene ma anche un male. Spesso, soprattutto per trekking all’estero, non è semplice rendersi conto di ciò a cui si andrà incontro.

    Rispondi
    • 28/10/2020 in 21:20
      Permalink

      Vero, io quando cerco informazioni su un nuovo trekking leggo varie recensioni e articoli e metto insieme il tutto, di solito ci sono punti in comune e guardo quelli.

      Rispondi

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