Oggi ti propongo un’ escursione suggestiva: l’escursione alla Porta di Prada e al Rifugio Bietti-Buzzi, partendo dall’Alpe Cainallo, sulla Grigna settentrionale, che è una delle montagne più importanti della provincia di Lecco.
La Porta di Prada è un arco naturale nella roccia, maestoso e molto suggestivo. Non stupisce infatti che sia un’escursione molto gettonata, nonostante non sia proprio semplice per via del dislivello.
Nelle giornate di bel tempo si gode anche un bel panorama sul Lago di Como.
Indice
Come arrivare e dove parcheggiare per l’escursione alla Porta di Prada
Per raggiungere il parcheggio del Cainallo ad Esino Lario da Milano, segui queste indicazioni:
- Da Milano prendi la SS36 verso Lecco e prosegui fino a Bellano-Esino Lario
- Segui la strada principale che porta a Esino Lario.
- Una volta arrivato a Esino Lario, continua a seguire le indicazioni per Cainallo.
- Segui la strada che porta a Cainallo. Il parcheggio sarà situato poco dopo l’Alpe Cainallo
Il parcheggio presso il Cainallo
Una volta raggiunto il parcheggio, troverai una colonnina per il pagamento del ticket nel primo parcheggio. La colonnina si trova in alto verso una salita al rifugio.
Il costo attuale del ticket è di 6 euro al giorno. La colonnina accetta anche pagamento contactless ma è molto meglio arrivare con moneta contata.
Attenzione! Non lasciare la macchina subito al primo parcheggio. Prosegui invece lungo la strada fino a quando la strada stessa finisce, il punto di partenza è infatti ancora più su, presso il Vo’ di Moncodeno.
Arriva presto per essere sicuro di trovare posteggio più in alto, altrimenti la strada aggiuntiva a piedi sarà molta.
Cose da sapere sul sentiero alla Porta di Prada e al Rifugio Bietti-Buzzi
Il sentiero che parte dall’Alpe Cainallo è relativamente semplice di termini tecnici, ma il dislivello complessivo è molto e pertanto può essere sfidante.
In alcuni punti la pendenza è davvero pronunciata e il fondo, piuttosto sconnesso e a tratti scivoloso, non lo rende affatto indicato in giornate di pioggia o anche DOPO giornate di pioggia molto abbondante.
Se si sceglie di percorrerlo in queste situazioni dovrai fare molta attenzione ad alcuni passaggi.
Il sentiero rimane sempre ben tracciato e non si rischia di smarrire la strada ma non va sottovalutato, specialmente se nel gruppo ci sono cani, bambini, o persone non abituate a fare escursioni con molta salita e su questo tipo di fondo.
Dal parcheggio al Cainallo alla Porta di Prada
Dopo aver lasciato l’auto al parcheggio più in alto, al Vo’ di Moncodeno, l’escursione parte proprio dal fondo del parcheggio, ma non vedrai cartelli segnavia nel parcheggio.
Vedrai invece una salita, in alto, sulla destra, al limitare del bosco, qui troverai i primi segnavia con le indicazioni per raggiungere i rifugi Bogani, Brioschi e Bietti-Buzzi.
Ovviamente dovrai ignorare tutti gli altri e seguire solo le indicazioni per il Bietti-Buzzi, anche se il primo tratto di questo sentiero per la Porta di Prada e il rifugio Bietti-Buzzi è in comune.
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Punti panoramici
Dopo circa quindici minuti di salita, si raggiunge un punto panoramico. Continuando, in circa mezz’ora di arriva ad un punto un pochino esposto. Il sentiero rimane sempre ampio ma è agevolato da passerella e catenelle.
Superato questo tratto, se il tempo lo permette e non soffri di vertigini, sulla sinistra potrai ammirare il panorama sul paesino di Cortenova, in Valsassina.
Più avanti, nel bosco, si troverà il bivio per il Rifugio Bietti-Buzzi, indicato dal malconcio segnavia n. 24.
Da qui in avanti la salita si farà tosta e non mollerà più, il fondo in questa prima parte sarà a gradini, come vedi anche dalla foto più in alto.
La salita prosegue fino ad arrivare alla Bocchetta di Prada, a 1653 metri.
In questo punto, alla base della Cresta di Piancaformia, c’è una bella vista sul Lago di Como, ma purtroppo nel giorno in cui sono stata io le nuvole erano molto basse e non ho visto nulla, per cui non ho nemmeno foto da mostrarti.
La quiete del bosco in una giornata molto grigia mi ha però ricompensato con un incontro piuttosto ravvicinato con un camoscio.
Verso la Porta di Prada
Dopo pochi passi incontrerai una piccola chiesetta: si tratta della Cappella dedicata ai Caduti della 89esima Brigata Poletti.
Manca ormai poco alla Porta di Prada, un quarto d’ora circa. Se sei fortunato riuscirai a vedere questo suggestivo arco di roccia libero da nuvole, per fortuna, almeno sulla via del ritorno, sono riuscita a vederla nella sua maestosità e senza troppe nuvole a coprirla!
Ti consiglio di fare una pausa perchè sta per cominciare la parte di escursione più impegnativa.
L’ambiente diventa adesso più selvaggio, tanto che in lontananza (ma nemmeno troppo…) vedo perfino dei camosci in cima ad una roccia.
In questo primo punto il sentiero taglia in piano il pendio della montagna e può dare l’illusione che la fatica sia finita… Ma sarà solo una breve illusione…
Adesso si dovrà affrontare una discesa ripida su fondo detritico scivoloso e una conseguente salita mozzafiato. Superata anche questa fatica, il panorama mostrerà la Conca del Releccio, sotto al Sasso Cavallo, e nelle giornate di bel tempo il Rifugio Bietti-Buzzi si comincia già a vedere.
Purtroppo in questa giornata di nubi basse, non avvisto il Rifugio fino all’ultimo.
Negli ultimi minuti prima del rifugio la strada spiana e permette di tirare il fiato.
La vista ora spazia sulla Cresta di Piancaformia del Grignone, mentre alle spalle del Rifugio Bietti-Buzzi c’è il Sasso Cavallo, e davanti il Lago di Como.
Il ritorno avverrà lungo lo stesso sentiero dell’andata, tenendo presente che al ritorno la risalita (che all’andata era un ripida discesa su fondo detritico) sarà ancora più dura, e di fatto, fino alla Porta di Prada sarà di nuovo tutto in salita.
La buona notizia è che una volta conquistata la Porta inizia anche la discesa.
La vista della Porta di Prada venendo dal rifugio Bietti-Buzzi mi ricorda tanto un drago di pietra, molto affascinante anche da questa prospettiva.
Metto la foto qui sotto, dimmi se non sembra un drago anche a te!
Dettagli tecnici dell’escursione alla Porta di Prada e rifugio Bietti-Buzzi sulla Grigna
Qui puoi seguire e scaricare la traccia GPX
- Durata: circa 1 ora e 45 minuti
- Dislivello: 310m
- Dislivello complessivo: 487 metri
- Difficoltà: E-EE (Medio)
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ciao mi chiamo Anna ti ho appena conosciuta su Istagram,e mi sono iscritta alle newsletter belle le tue descrizioni molto chiare
Ciao Anna! Benvenuta tra i Gipsy Trekkers! cerco sempre di descrivere “come io vorrei leggere” 🙂