Val Viola: escursione alla Baita Caricc

La Val Viola è una delle più belle valli della Valtellina e rappresenta un’escursione molto appagante dal punto di vista paesaggistico

Si trova nella zona di Bormio e nasce dal lavoro del torrente Viola.

E’ circondata dalla roccia levigata dai ghiacci del gruppo Piazzi-Campo. In questo articolo oggi ti racconto come arrivare in Val Viola e alla Baita Caricc.

Come arrivare in Val Viola – Valtellina

Da Bormio segui la strada statale n. 301 del Foscagno, che collega Bormio e Livigno.

Supera i paesi di Isolaccia, Semogo, San Carlo fino a giungere ad Arnoga. In Località Arnoga troverai sulla sinistra l’imbocco per la Val Viola.

La Val Viola ha un’estensione di oltre 60 chilometri quadrati e nel suo tratto orientale confina con la Valle di Poschiavo in Svizzera.

Adesso nel paragrafo sotto ti dico come arrivarci nel mesi estivi e coi mezzi pubblici.

Restrizioni per l’estate in Val Viola e mezzi pubblici

Durante i mesi di luglio e agosto l’accesso alla Val Viola è soggetto al pagamento di un ticket giornaliero di 5 Euro che può essere acquistato presso la macchinetta presente all’imbocco della valle e che consente il transito fino ai parcheggi.

In estate è possibile arrivare anche più avanti, fino al posteggio di Altumeira, posto a circa 700 metri dalla Baita Caricc. In ogni caso non è consentito il transito oltre il parcheggio Altumeira.

Da Arnoga c’è anche un servizio navetta attivo nei mesi di luglio e agosto, fruibile con un biglietto dal costo di 5 Euro A/R, attivo dalle 9:00 alle 12:15 (ultima corsa da Arnoga), e dalle 14:30 alle 18:00 (ultima corsa dal Parcheggio Altumeira).

Esiste poi un autobus di linea, che si prende dall’autostazione Perego a Bormio (linea Bormio-Livigno www.autobusperego.com) che ferma ad Arnoga. L’autobus e la navetta sono una valida alternativa data la limitata disponibilità di posteggio ad Arnoga. 

Escursione in Val Viola – Valtellina

Lasciandoti alle spalle l’Albergo Ristorante Li Arnoga, imbocca il sentiero 290 che si inoltra nella valle circondata da alcune delle cime più famose della zona: Cima Piazzi con il suo ghiacciaio, Cima Viola e Corno Dosdè.

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Dopo una trentina di minuti di cammino immerso in un bosco di abeti e larici, arriverai ad un bivio al quale dovrai scegliere tra un sentiero alto e uno basso.

Entrambi i percorsi portano a Baita Caricc, pertanto qualunque sia la scelta, l’altro percorso potrà essere fatto al ritorno, rendendo l’escursione un percorso circolare.

Ti consiglio di optare per il sentiero alto, il 290, che ricalca la strada agrosilvopastorale.

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Vedrai che il sentiero prosegue senza troppa fatica fino a quando ti lascerai sulla destra il sentiero 290, che continua verso il Rifugio Viola, imboccando ora il sentiero 293 che incrocia il sentiero basso.

Il cammino continua seguendo i cartelli che indicano Baita Caricc.

Se vuoi fermarti alla baita a pranzo, è altamente consigliabile prenotare, così come indicato su alcuni cartelli che si incontrano lungo il cammino. Essendo una meta molto gettonata è facile non trovare posto in alta stagione.

Continua a seguire il sentiero fino alla fine del bosco. Lo scenario si apre sul Corno Dosdè, regalando una vista mozzafiato.

La baita è ormai vicina!

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Dopo aver mangiato e riposato, quando sarà il momento di ripartire segui le indicazioni del sentiero basso fino a tornare al posteggio, oppure ripercorri il sentiero dell’andata.

I Caricc della Valtellina

Il nome Caricc nasce da un ritrovamento. In Val Viola fu rinvenuto un Caricc’, una macina in pietra che fece ipotizzare la presenza di un mulino databile, presumibilmente, al tardo medioevo.

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Il Rifugio Viola

Potresti anche continuare fino al Rifugio Viola se hai tempo e il paesaggio ti ispira, allungerai però 6 km e 300 metri di dislivello al totale dell’escursione indicato sotto.

Se decidi di proseguire la tua escursione in Val Viola Proseguendo la camminata in Val Viola raggiungerai il rifugio Viola, dall’aspetto molto essenziale.

Il Rifugio venne costruito a inizio ‘900 per essere un fortino militare della Guardia di Finanza, poco prima della Grande Guerra, durante la quale svolse solo mansioni di sorveglianza e controllo delle zone di confine. 

Dagli anni ’50 la struttura entrò in stato di abbandono fino al 1972, quando Marco Fraquelli la trasformò nel Rifugio Viola.

Altre escursioni belle e facili in Valtellina

La Valtellina è ricca di escursioni che ti suggerisco di fare, ecco le più belle:

Esperienze da fare in Valtellina

Dati Tecnici

Durata: 2:30 ore 

Lunghezza:  11 km 

Dislivello: 230 metri 

Difficoltà: E 

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